Vino e cantine: calamite del turismo

da | 15 Nov 2020 | News

turismo

VINO E CANTINE LOCOMOTORI DELLA RIPRESA DEL TURISMO ITALIANO

Food and wine sono la prima calamita dei turisti stranieri, le nostre cantine attraggono anche il 38% degli italiani e possono far ripartire il turismo tricolore.

Le wine destination come Montalcino o Barolo si sono riempite persino nell’estate 2020 a differenza delle città d’arte.

Ora sembra un sogno lontano ma l’epidemia di coronavirus finirà. E l’Italia deve farsi trovare pronta a giocare un ruolo da protagonista nel mercato turistico mondiale.

MUSEI VUOTI E CITTA’ DEL VINO PIENE NELL’ANNO DEL COVID

E’ quasi certo che l’onda lunga del covid non favorirà mostre e musei, teatri e monumenti d’arte al chiuso.

Però potrebbe trasformare le denominazioni del vino in attrattori capaci di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero. Rimettendo così in moto l’intero turismo italiano.

Tuttavia, perché la locomotiva vino trascini la ripresa, bisogna che le grandi bottiglie e i loro luoghi di produzione diventino visibili, anzi molto visibili, delle vere rock star e non come appaiono nei siti ufficiali del turismo (italia.it e  visititaly.eu) dove sembrano desaparecidos.

PERCHE’ L’ECCELLENZE GASTRONOMICHE NON POSSONO TRAINARE LA RIPRESA TURISTICA

Una manovra che potrebbe funzionare anche con i forni del pane di Altamura, le cattedrali del prosciutto San Daniele o i profumatissimi magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano.

Se però i luoghi dove nascono le eccellenze alimentari fossero organizzati come le cantine.

In Italia ci sono 25-30.000 aziende enologiche aperte al pubblico di cui il 96% con punto vendita, visita guidata e degustazione (dati ENIT 2020) e circa 8.000 con una vera organizzazione per la wine hospitality.

COSA PENSANO GLI ITALIANI DEL TURISMO DEL VINO

Per questo, il compito di battistrada nella ripartenza del turismo in Italia tocca al vino, ai suoi meravigliosi territori e ai vignaioli che lo popolano e che ora devono accogliere i turisti anche la domenica, raccontando la propria storia in modo divertente in italiano e inglese.

I dati dell’Osservatorio della Reale Mutua elaborati da Nextplora rivelano quanto il turismo del vino entusiasmi anche gli italiani.

Il 38% desidera fare un’esperienza enoturistica in patria, mentre uno su quattro non intende andare a visitare cantine estere prima di aver visto le nostre.

Il 41% vede il vino come la punta di diamante del Made in Italy, il 37% si ritiene appassionato di vino e attribuisce al nettare di bacco un ruolo determinate della convivialità (41%).

Altissime le percentuali di chi è attratto dalla scoperta del mondo rurale (38%) e si sente appagato dalle esperienze legate alla visita dei territori del vino (44%) e dal contatto rilassante con la natura (27%).

Si tratta di wine lovers che fanno turismo del vino soprattutto all’interno della propria regione (60%), come ha evidenziato l’ultimo rapporto dell’Osservatorio delle Città del Vino che conferma con percentuali addirittura più altre (45%) l’attività enoturistica dei connazionali.

VINO E CANTINE LOCOMOTORI DELLA RIPRESA TURISTICA

Questi enoappassionati postano foto, video, pubblicano commenti trasformandosi in “evangelisti” virali delle bellezze golose del nostro Paese.

Il web è il primo canale di diffusione dell’enoturismo e sta riportando gli accessi nelle cantine ai 15 milioni  e il business ai 2,5-3 miliardi registrati nel 2019.

Una capacità di ripartenza che può trasformare il vino nel locomotore della riscossa turistica come ha profetizzato Magda Antonioni Corigliano dell’Università Bocconi.

Chianti, Prosecco e vini dell’Etna sono calamite turistiche più potenti del Museo dell’Accademia, di Palazzo Vecchio o della Cattedrale di Monreale.

Bisogna, quindi, che il Governo li usi mostrandoli on line, in TV, facendoli raccontare per radio e spingendoli con B2B, press tour.

L’economia italiana ha bisogno del turismo.

E il turismo italiano può e deve tornare forte ma ha bisogno del vino per recuperare slancio.

Sono certa che i produttori italiani siano pronti ad affrontare e vincere questa grande sfida.

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