Vino di lusso: chi lo compra

da | 25 Giu 2021 | News

Ecco l’identikit di chi compra bottiglie di lusso. Giovane, cinese e sia maschio che donna. Contano l’età, l’annata, il brand e la sostenibilità del vino.

Conferme ma anche sorprese. L’indagine pubblicata da Areni Global e ripresa da WineSearcher riguarda gli acquirenti di vini con prezzo superiore a 75 Dollari e quindi non solo le bottiglie ultralusso.

CHI COMPRA IL VINO DI LUSSO E’ GIOVANE

Tutti si aspettavano compratori vecchi, invece in Stati Uniti e UK sono giovani con molti sotto i 30 anni. Gli uomini prevalgono al 75% in USA e Regno Unito, dove sono circa il 75% ma in Cina e a Hong Kong le donne sono la metà.
A quali nazioni interessa l’età del vino? Ci si aspetterebbe l’Inghilterra e invece, fra i sudditi di Sua Maestà, la percentuale si ferma al 35% mentre in Cina sale al 57% e in Usa al 47%.

LA COMPLESSITÀ E L’ORIGINE LOCALE PIACCIONO AGLI INGLESI

I wine lovers britannici sono quelli che apprezzano di più la “complessità” del gusto del vino. Anche la “tipicità regionale” è importante in UK mentre a cinesi e statunitensi, come nel caso precedente, non interessa affatto.
I più sensibili alla rarità del vino sono a Hong Kong. Gli altri cinesi, quelli del gigante asiatico guardano soprattutto l’importanza della regione viticola e del brand.

I CINESI SONO I MAGGIORI COMPRATORI DI VINO DI LUSSO

Sul luogo in cui si trovano i compratori delle bottiglie con prezzo superiore ai 75$ Areni ha lavorato con Wine Intelligence per l’elaborazione dei dati.
Il risultato indica con chiarezza la Cina dove un terzo dei consumatori di vino, cioè 35,2 milioni di persone, bevono frequentemente vini costosi. Sei volte di più che negli USA dove solo il 7% dei consumatori. La percentuale è più alta in UK ma la popolazione è decisamente inferiore e quindi il mercato risulta meno interessante per chi produce grandi vini.

I VINI DI LUSSO VENGONO DA BORDEAUX, CALIFORNIA E AUSTRALIA

Vediamo ora la provenienza delle bottiglie di lusso. Il Regno Unito è ancora un mercato dominato da Bordeaux (83%) mentre a Italia , Borgogna e Champagne restano fettine di clientela altospendente.
Negli Stati Uniti, la fascia alta del mercato è dominato dalla California, noi italiani abbiamo un discreto spazio e Bordeaux deve contentarsi (si fa per dire) del 24%.
In Cina i vini di pregio provengono da Bordeaux e dall’Australia ma l’attuale guerra tariffaria potrebbe modificare rapidamente la situazione.
Ci sono altre curiosità. I cinesi sono quelli più affascinati dalle degustazioni formali. Sia loro che gli inglesi pongono molta attenzione all’annata che invece influenza solo a un quarto dei consumatori a stelle e strisce.

LA SOSTENIBILITÀ CONTA POCO NEL VINO DI LUSSO

La sostenibilità e il marchio bio interessa poco ai bevitori altospendenti, salvo, sorprendentemente, nella Cina continentale. Tuttavia è probabile che, dopo la pandemia, i ristoranti dimezzeranno la carta dei vini e la divideranno in base alla sostenibilità.
Contrariamente a quanto molti pensano il giudizio dei critici conta, anzi è un elemento indispensabile di un vino importante e costoso. Questo dipende dalla percentuale molto alta (25-30%) di persone che comprano vino per investimento, così come acquistano titoli, azioni o oro. Per loro è fondamentale avere una conferma della qualità delle bottiglie in modo da poterle, successivamente, rivedere.

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