Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Vergine, i maniaci della salute che non rinunciano però a un buon bicchiere

da | 28 Ago 2020 | Astrowine

Igienisti, salutisti, al limite dell’ipocondria….

Vi dice qualcosa il nome Michael Jackson, che infatti era una Vergine fissata con la pulizia tanto da circolare perennemente con i guanti pur di non “contaminarsi” con il resto del mondo?  E Glen Gould, Sole in Bilancia appena sfuggito alle grinfie della Vergine (dove però il pianista e compositore canadese  aveva altri tre pianeti: Giove e Nettuno congiunti in sesta casa, a indicazione di una grande sensibilità musicale, e Mercurio in domicilio), che a 32 anni smise di esibirsi in pubblico iniziando a suonare solo in uno studio di registrazione perché aveva il terrore dei batteri e del contatto fisico con il prossimo? E Woody Allen, Sagittario ascendente Vergine, che ha fatto della sua ipocondria l’ironica protagonista di molti dei suoi film?

Insomma, cari signori e signore, tutto questo per dirvi che l’Astrologia non è un’opinione, una disciplina fantasiosa per gente che non ha nulla di impegnativo su cui riflettere, ma una cosa molto, molto più seria. Che vi spiega anche perché quel marito, quella figlia, quella zia siano così precisi, metodici, maniacali nella loro esigenza di ordine, programmazione, puntualità: perché sono della Vergine, appunto. Segno zodiacale governato da un Mercurio che, diverso da quello dei Gemelli, conferisce loro grande razionalità, innato senso dei numeri, spirito critico spesso pungente, incredibile capacità di analisi dei dettagli e di schedatura dell’esistente. E magari, se ha anche pianeti in Bilancia, ammirabile senso dell’armonia. 

Il sommelier ideale, dite? Può darsi. In effetti, a individuare tutti quei sentori nascosti in un bicchiere –  dalle note di pelo di cane bagnato che fugge in una notte tempestosa su una strada che porta al cimitero, anziché in città, ai sentori di papaya raccolta grazie ad un machete comprato due giorni prima a San Paolo del Brasile, ma precedentemente usato per affettare un salame proveniente dall’Italia con un cargo che conteneva anche Fiat Panda City Cross (colleghi sommelier, vi amo tanto! Non date retta a queste mie idiozie) – a individuare tutti quei sentori nascosti in un bicchiere, dicevo, ci vuole una capacità di individuazione e catalogazione di suggestioni che solo la Vergine, in genere, possiede. E ora che ci penso bene, in effetti, anche Luca Gardini, Miglior Sommelier del Mondo 2010, è in realtà una Vergine ascendente Vergine. 

E quindi diventa un Pesci, dite voi esperti di astrologia? Beh, può darsi anche questo. E d’altronde l’asse zodiacale è lo stesso: Vergine vs Pesci, oppure Pesci vs Vergine: sono uno l’ombra dell’altro. Ed è forse proprio per sanare l’ipocondria della sua dirimpettaia Vergine che il Pesci fa un balzo avanti e diventa il medico per eccellenza, colui/colei che lascia perdere i dettagli in cui spesso si perde la prima per contemplare la bellezza del Tutto…. Ma questa è un’altra storia. E allora prosit, cari Vergini: con un bel vino aromatico e complesso. Per tenersi sempre allenati, e perché “chi non beve, peste lo colga”. E voi, con le malattie, proprio no. 

Pin It on Pinterest

Share This