Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

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Cuori diVini

Solo uno fra tanti guarderà come sei

da | 18 Mag 2020 | Confidential

Esiste una grande differenza fra una persona normale e una speciale.

Quella speciale è una persona normalissima che crede sempre in quello che fa e in quello che dice, che ha sempre fiducia anche quando ha paura, che emana un’energia coinvolgente che avvolge chiunque la incontri. Dominga è una donna speciale, è l’amica con cui ho il coraggio di essere me stessa.

CHI È DOMINGA COTARELLA?

Sono una donna di 46 anni, laureata in Agraria. Quando ho preso la decisione di diventare agronoma mio padre era scioccato, ma la mia non è stata una scelta provocatoria, anzi. Sono sempre stata appassionata di calcio, e trovo assurdo non tifare per la stessa squadra nella stessa famiglia.  Così ho deciso che volevo portare avanti il percorso professionale familiare. Ho studiato per avere consapevolezza, sicurezza e credibilità.  Parlando invece della mia vita personale, ho due figli maschi… in maniera talebana avrei voluto però anche una femmina.  Figurati che quando ho saputo che anche il mio secondo figlio sarebbe stato un maschio non ho parlato per tre giorni. Pensavo che il rapporto tra madre e figlia fosse il più forte, ma oggi so che è solo questione di caratteri. Ho avuto delle gravidanze difficili, ma ne è valsa la pena… Riccardo è mio figlio maggiore; con lui sono stata più presente, perché il mio lavoro non era così intenso come oggi. Invece Giovanni, il più piccolo, è uguale a me, ma ha avuto una mamma meno presente fisicamente. In questo periodo, però, ci siamo uniti di più.  Riccardo mi ha sempre considerata il suo caricabatterie; a fine novembre 2019 percepivo invece che il mio piccolo era cambiato e la sua frase… “io non ho bisogno del caricabatterie” mi ha distrutto il cuore. Il mio lavoro ha determinato il mio essere mamma. Bisogna essere dei bravi equilibristi per mantenere il giusto assetto. 

HAI MAI VISTO UAN STELLA CADENTE?

Sì, ma non così tante. C’è mia sorella Marta che le vede tutte. Ho però un rituale tutto mio: esprimo un desiderio ogni primo frutto di stagione che mangio.

HAI MOLTI AMICI VERI? COS’È PER TE L’AMICIZIA?

Per me l’amicizia è complicità, totale trasparenza, niente bugie. Non ho molti amici con cui mettermi a nudo.  Frequento molte compagnie, ma non c’è condivisione totale come nella vera amicizia. Considero invece te un’amica… sappiamo di poterci fidare l’una dell’altra. E poi ho una famiglia molto unita con cui dividere le mie gioie e i miei dolori, senza schermi.

CREDI NELL’AMORE?

Sì, in qualsiasi forma: è una dimensione infinita tra esseri viventi. Credo che la più grande forma d’amore sia quella tra madre e figlia.

CHI È LA PERSONA CUI CONFIDI TUTTO?

Mia madre, lei è la chiave della mia anima. Questo grazie a lei, che non mi ha mai giudicato, che non mi ha mai fatto pesare gli errori. C’è una complicità assoluta, ma mantenendo i ruoli. Spero di avere un rapporto così anche con i miei figli.

L’ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO?

Non ci crederai, ma in questi mesi non ho letto un libro. Se però devo citare un autore che mi appassiona ti dico Massimo Gramellini con “L’ultima riga delle favole”. Per me, infatti, non è importante il “c’era una volta”, ma il “e vissero felici e contenti”. Io vorrei essere il caricabatterie di tutte le persone che amo.

QUAL È LA PARTE DEL TUO CORPO CHE PREFERISCI?

Ne ho due: le gambe, che sono uguali a quelle di mia madre, e gli occhi, grandi come quelli di mio padre.

QUAL È LA TUA CANZONE PREFERITA?

“Smile”:  una canzone che mi coinvolge, mi fa stare bene.

OTTIENI SEMPRE CIÒ CHE VUOI?

No, come nel caso della figlia femmina. Quando però le cose dipendono da me ci metto tutta me stessa per raggiungere l’obiettivo. Ti racconto cose che non ho mia raccontato a nessuno. Dominga fino alla terzo liceo era timidissima, non sicura di se stessa, cicciotta. Ho sempre subito il mio maestro delle elementari e la preside dei primi due anni del linguistico. I loro rimproveri erano sbagliati nella forma. Non so spiegartelo , ma dentro di me sentivo che avrei superato tutto. Il brutto anatroccolo è la storia che mi rappresenta. Infatti il mio cambiamento è cominciato in terza liceo quando è arrivato un preside laico dotato di un’ umanità unica. La mia vita da quel momento è cambiata, ho cominciato a prendere bei voti, sono dimagrita e a sentirmi più forte.

TACCHI A SPILLO O SCARPE DA GINNASTICA?

Tacchi, sempre.

QUAL È LA COSA PIÙ FOLLE CHE TU ABBIA FATTO?

Più di una: ho cambiato nome all’azienda di famiglia, ho voluto la scuola Intrecci e ho voluto avere figli nonostante avessi problemi di salute.

COSA HA DOVUTO FARE TUO MARITO PER SEDURTI?

Vivevamo nello stesso paese. Avevo 17 anni, lui 20, siamo cresciuti insieme. È venuto tutto spontaneo.  È una persona delicata, rispettosa. Mi ha presa per mano. Oggi sono più estroversa io di lui, contrariamente che in passato. Per Pier Paolo i contenuti sono più importanti della forma. Per me mio marito è fondamentale, anche professionalmente. Lui sarà anche il futuro della nostra azienda.

COSA VORRESTI DIRE ALLE PERSONE INVIDIOSE E FALSE CHE HAI INCONTRATO NELLA TUA VITA?

Niente, sarebbe tempo perso. Credo che quando le persone crescono professionalmente le invidie nascano spontanee. Io invece quando incontro persone migliori di me mi sento stimolata, non limitata. Il problema degli invidiosi è che sono limitati, appunto. Piero Antinori dice: “Le cose belle vanno copiate, riconoscendone la paternità”.

UN AUGURIO CHE VUOI FARE A WINE AND TRAVEL?

Il mio augurio è che il mondo riconosca il tuo valore, il tuo entusiasmo e la tua energia. Il bello di questo progetto è che rispecchia te, quindi ti auguro che diventi un progetto mondiale.

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