Simona Natale, una favola moderna

da | 11 Feb 2021 | Confidential, News, Winewomen

Simona Natale

Per parlare di Simona Natale vorrei riflettere su due domande che mi sono posta mentre parlavo con lei. Cosa contraddistingue una grande donna? Perché certe persone emergono facendosi per tutti esempio di coraggio, di forza o di libertà? Il nostro immaginario è carico di eroi, ma non sempre ricordiamo che molti di essi sono persone vere. Le persone vere sono quelle che vivono nella realtà di tutti i giorni, nella loro esistenza di uomini e di donne; sono alle prese con le regole della società in cui vivono. E, come tutti, da quelle regole sono forgiate. Nonostante questo, inaspettatamente, quelle regole gli eroi le piegano e a volte le infrangono e, quando lo fanno in nome di un principio positivo e più alto, se hanno la fortuna d’essere raccontati e ricordati, finiscono per diventare esempi capaci d’ispirare le generazioni successive.  E chi controcorrente – come ha fatto Simona Natale – affronta le avversità del suo cammino traendone comunque qualcosa di bello e straordinario, ecco, per me quello è un eroe. E io credo che degli eroi bisogna sempre raccontare la storia, perché il loro percorso può essere d’ispirazione a chi ne viene a conoscenza.

Simona Natale, una donna del Sud, di quelle forti e orgogliose, con un cuore grande. Legata a Gianfranco Fino nella vita e nel lavoro, Simona, laureata in Giurisprudenza, avvocato e consulente di un’azienda privata, ha deciso di mettersi in gioco sostenendo il sogno di suo marito. Una storia che comincia nel 2004, con un’ipoteca sulla casa per comprare i primi vigneti, e che continua oggi con l’inaugurazione della cantina a Manduria. Una favola dei tempi moderni che parla di coraggio, sacrificio e cuore. Sì, perché di cuore Simona Natale ne ha tanto: lei, che crede che gli affetti non siano solo quelli di sangue, si è prefissata l’obiettivo di garantire il futuro dei ragazzi che lavorano con lei. Una donna resistente come le sue vigne, con la volontà di non arrendersi mai.

CHI È SIMONA NATALE?

Una pazza appassionata del lavoro che fa, un’agricola per passione.

LE DONNE HANNO ASSUNTO UN RUOLO DI RILIEVO NEL PANORAMA DEL VINO. QUALI SONO LE LORO RISORSE?

Credo la forza di volontà, di resistere e adattarsi. Le donne non si perdono mai d’animo.

COME SI RAGGIUNGE IL VERO SUCCESSO?

Credendoci, creando un team di persone affidabili. Poi non bisogna mai sentirsi arrivati, bisogna avere una grande capacità di moderarsi.

QUAL È IL TUO FILM PREFERITO?

“Un’ottima annata” diretto da Ridley Scott e con protagonista Russell Crowe.

COSA TI INFASTIDISCE DI PIÙ AL MONDO?

L’arroganza e la mancanza di umanità.

QUAL È LA TUA FRASE PREFERITA?

“I miei bimbi”.

COSA BISOGNA AVERE NELLA VITA?

I sogni, se no non c’è vita.

LAVORARE CON TUO MARITO COSA VUOL DIRE?

Una guerriglia urbana dal mattino alla sera. Non ci annoiamo mai e condividiamo una prospettiva.

LE TRE COSE CHE GUARDI IN UNA DONNA?

Il carattere, l’autorevolezza e il coraggio. Amo le donne che sono capaci di esprimere la loro indipendenza.

CHI TI HA ISPIRATO NELLA TUA CARRIERA?

Una lunga lista di donne: Angela Velenosi, Donatella Cinelli Colombini, Marisa Cuomo, Gigliola Giannetti, Giovanna Prandini, Cinzia Merli. Sono tutte molto diverse tra loro, ma da ognuna ho tratto ispirazione per il mio lavoro e anche per la mia vita personale.

L’AZIENDA GIANFRANCO FINO È UN EMBLEMA DEL SUD. QUANTA FATICA È COSTATA?

Tanta. Ciò che mi ha più “stancata” è stata la difficoltà di emergere, perché al Sud il territorio non ti accompagna tanto. Al Nord, invece, il valore di Gianfranco è stato riconosciuto fin da subito.

SCEGLI UNO CHEF E UN SUO PIATTO E ABBINACI UN TUO VINO.

Come chef direi Maria Cicorella e il suo ragù d’agnello con crema di ricotta. Abbinato al “Jo”, il nostro Negramaro.

NEL MONDO DELLA SALA CHI HA ASSAGGIATO PER PRIMO IL VOSTRO “ES”?

Livia e Mario Iaccarino…e i primi non si scordano mai.

COME STATE AFFRONTANDO QUESTO PERIODO?

Con resilienza, continuando i lavori, ormai al termine, della nostra cantina. E aiutando i ristoratori a non perdere il coraggio. Perché se perdi il coraggio perdi i sogni.

CONCLUDIAMO CON LA MUSICA. QUAL È LA TUA CANZONE PREFERITA?

“The show must go on” dei Queen. È la colonna sonora dei miei viaggi.

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