Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Quando Venere vuol dire musica…e buon vino

da | 11 Mag 2020 | Astrowine

“Chi non ama le donne, il vino, il canto, è solo un matto, non un santo”.

Così Arthur Schopenhauer, uno che aveva capito tutto della vita: non a caso faceva il filosofo. Era nato il 22 febbraio del 1788, dunque a cavallo tra Acquario e Pesci: dal primo aveva senza dubbio mutuato l’intelligenza, dai secondi una certa tendenza al pessimismo cosmico e all’introversione tipici dei segni d’acqua (Cancro, Scorpione e Pesci, appunto). 

Il Toro, secondo segno dello Zodiaco che regna incontrastato su questo periodo dell’anno, non è solo un impenitente gourmet (a modo suo, però: predilige i sapori semplici e la cucina sostanziosa e genuina di casa) e un amante delle belle donne (o degli uomini affascinanti, e comunque un/un’amante dei piaceri di Venere).

Come aveva giustamente teorizzato Schopenahauer, le cose belle della vita vanno prese in blocco: e così fa il Toro, appunto, che oltre ad apprezzare il buon sesso e il buon vino ama la bella musica. Anzi, è spesso e volentieri protagonista della bella musica, perché in genere ha una voce potente. E di successo. 

VINCENT MESSINA

Se n’era accorto un po’ d’anni fa, nel 1981, Vincent Messina, che di professione non faceva l’astrologo ma il dj radiofonico e il critico musicale: come mai i cantanti con le voci più intense sono tutti nati sotto il segno del Toro o della Bilancia? E ci aveva anche scritto sopra un gradevolissimo librettino, “La musica e le stelle – Predisposizioni astrali per aspiranti musicisti” –  poi ripubblicato nel 2003 da Elleu Musica – passando in rassegna le glorie canore (o musicali) nazionali come anche quelle planetarie.

Tra le prime citava Demetrio Stratos, Claudio Baglioni, Giorgia, Alexia, Niccolò Fabi, Laura Pausini, Anna Oxa, tralasciando per mancanza di tempo o perché ai tempi erano ancora virgulti Al Bano, Massimo Ranieri, Roby Facchinetti dei Pooh, Fiorello (che canta anche, sì), Dolcenera, Marco Carta, Orietta Berti (che ha l’ascendente Toro), e magari anche Mina. Che è Ariete, è vero, ma ha tre pianeti in Toro in decima casa (quella della realizzazione personale). 

E sono solo gli esempi più noti. A livello internazionale, invece, sono del segno del Toro, tra gli altri,  Bono Vox degli U2 e Robert Smith dei Cure, Ella Fitzgerald, Barbara Streisand, Iggy Pop, Duke Ellington, Jon Bon Jovi, James Brown, Billy Joel, Burt Bacharach, Stevie Wonder, David Byrne, Brian Eno, Enya, Bing Crosby, Perry Como, Joe Cocker, la mitica Grace Jones, Cher, ed infine, udite udite, la stratosferica Adele. Ovvero, le voci più belle del firmamento canoro planetario, praticamente. Sorvolo invece sulle Bilance, perché per adesso è il tempo del Toro. Idem dicasi per i Pesci, anch’essi legati a doppio filo alla musica, ma in maniera più “mistica” e trascendente. 

DORA GARZYA

Qualche anno dopo, d’altronde, sono andata a fondo di questa storia con un’amica e collega, Dora Garzya, occasione il congresso nazionale del Centro Italiano Discipline Astrologiche tenutosi a Lecce nel 2015, organizzato dalla delegazione guidata da Iuly Ferrari. Abbiamo preso i temi natali di sessanta tra cantanti e musicisti pugliesi, da Giuliano Sangiorgi a Emma Marrone, li abbiamo analizzati a fondo e abbiamo scoperto che tutti e sessanta, nessuno escluso, hanno una Venere fortissima nel cielo di nascita: sono Tori o Bilance (i due segni governati dal pianeta dell’amore) o hanno Venere in prima casa, quella dell’Io (come avviene d’altronde nel caso di Luciano Pavarotti e di Loredana Bertè, giusto per fare due esempi), in sesta (la casa del lavoro) o in decima, appunto, come Mina e Mia Martini: la realizzazione personale, come già detto.

Un caso? Il caso non esiste, e l’astrologia, per chi vuole approfondirla senza emettere no con i paraocchi, è una scienza molto più esatta di tante altre. 

Propongo dunque un brindisi al Cosmo, che ha fatto davvero le cose per bene, con delle belle bollicine a base di Negroamaro, vino asciutto, diretto, potente, di grande versatilità ed estensione “vocale”, proprio come i Tori: cin cin!

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