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15 Giugno 2024

Porto Cervo Wine & Food Festival Martina Colombari inaugura l’edizione 2024

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L’Hotel Cala di Volpe ha ospitato la masterclass sul Vermentino con il Martini cocktail show e la Blind tasting challenge

Grande affluenza per gli eventi “Fuori Fiera” nel cuore di Porto Cervo tra drink d’autore, musica con dj set e tanto divertimento.

Il Porto Cervo Wine & Food Festival inaugura in grande stile la stagione turistica 2024 della Costa Smeralda. Un evento che si è imposto negli anni tra quelli più significativi di una destinazione d’eccellenza e che ha festeggiato la sua tredicesima edizione con il taglio del nastro di Martina Colombari, la madrina della rassegna dedicata al mondo del vino e del cibo, organizzata da Marriott International, che gestisce per conto di Smeralda Holding l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel, il Pevero Golf Club e una ricca collezione di bar e ristoranti.

Il Cervo Conference Center ha ospitato la cerimonia di inaugurazione del Pcwff 2024 alla presenza di Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda; Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding; Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding e Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena.

FRANCO MULAS. “Grazie ai produttori enogastronomici che permettono alla manifestazione di crescere anno dopo anno, diventando un evento di livello nazionale, grazie a Smeralda Holding che supporta tutte le nostre manifestazioni, sia dal punto di vista finanziario che sociale. La nostra crescita non deve essere disallineata dallo sviluppo del territorio che  abbiamo il dovere di fare crescere insieme a noi – ha spiegato Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda -. Il movimento enogastronomico sardo rappresenta solo un minimo segmento del Pil isolano, i nostri vitigni sempre più autoctoni, che ben si adattano al cambiamento climatico, e le nostre produzioni agroalimentari di grande qualità, sono il mix  perfetto per incontrare la forte domanda dei vari mercati di nicchia , che ricercano unicità e genuinità. La Sardegna è un eccellente rappresentate del “made in Italy”, il cui obiettivo deve essere quello di agganciare e poi superare i cugini francesi, che esportano meno vino rispetto all’Italia  ma il cui ricavato è molto più alto”.

MARIO FERRARO. “Il Porto Cervo Wine & Food Festival è nato da un’intuizione di Franco Mulas, poi è cresciuto ed ha superato le frontiere isolane diventando un evento nazionale importante, con espositori sardi e nazionali di primissimo ordine, imponendosi come un’attrazione turistica che segna l’inizio della stagione a Porto Cervo e che ha dato un impulso ad anticipare l’apertura degli alberghi in Costa Smeralda, accrescendo di contenuti il nostro calendario estivo degli eventi – ha sottolinato Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding -. Negli ultimi anni la destinazione Costa Smeralda è cresciuta tantissimo, dopo il Covid in maniera molto più marcata rispetto al resto dell’Italia e delle altre destinazioni concorrenti nel Mediterraneo, frutto di un lavoro di sviluppo, arricchimento e differenziazione dell’offerta turistica, che ha fatto sì che oggi la destinazione si rivolga a un target molto più ampio rispetto al passato e la stagione si sia allungata. Dieci anni fa nel mese di giugno la destinazione era mezzo vuota e la stagione si consumava tra i mesi di luglio ed agosto, oggi i nostri alberghi aprono ad aprile e chiudono a fine ottobre, abbiamo quasi raddoppiato la durata della stagione e questo evento è uno dei driver di questo successo”.

FRANCO CARRARO. “Il grazie va a chi vive in Costa Smeralda, la cosa più importante è che i turisti che vengono qui sono ammirati dal paesaggio e dagli alberghi, ma sono toccati anche dalla qualità del servizio che viene prestato da coloro che stanno in questo territorio e che lo hanno saputo preservare” ha detto Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding.

ROBERTO RAGNEDDA. “La tredicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival celebra una rassegna nata come sfida che è cresciuta perché si è creduto nel territorio e nei nostri produttori, per questo oggi è tra le iniziative nazionali più interessanti – ha confermato Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena -. Si tratta di un’occasione anche per vendere il nostro territorio, per far apprezzare quello che sappiamo fare e quello che di bello abbiamo oltre il sole e il mare, una terra che dobbiamo valorizzare, proteggere ed esaltare anche con queste iniziative. Da tempo cerchiamo di portare avanti la sfida di allungare la stagione e far vivere un’emozione unica ai nostri ospiti, connessa a quello che abbiamo di bello: l’enogastronomia, i percorsi naturalistici, i siti archeologici. Oggi con sacrifici stiamo ottenendo risultati che ci inorgogliscono, anche grazie a quel gioco di squadra di cui spesso si parla. Sono emozionato, in questi 13 anni i nostri produttori sono riusciti a competere con le altre regioni italiane e il successo testimonia una storia di passione e lavoro, facendo vivere un sogno ai nostri ospiti. Per me come sindaco è un grande orgoglio”.

EVENTI “FUORI FIERA”. Durante i giorni della manifestazione, l’iconica “Piazzetta” si è trasformata nel palcoscenico perfetto per gli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico ed organizzati in collaborazione con partner d’eccezione: Martini ha siglato i primi due eventi, con Roby Marton Gin che è stato protagonista degli eventi di sabato 11 e domenica 12 maggio. Cocktail d’autore, dj set e vibrazioni.

COCKTAIL SHOW, MASTERCLASS E BLIND TASTING CHALLENGE. L’Hotel Cala di Volpe ha poi accolto l’esclusiva masterclass firmata da Francesco Saverio Russo, marchigiano di nascita, wine blogger ed enogastronauta, tra i più noti e stimati esponenti della comunicazione multimediale del vino in Italia e titolare del seguitissimo blog “Wine Blog Roll”. A seguire è andato in scena il Martini cocktail show condotta da Adriano Ronco, brand ambassador di Martini e Nicola Romiti, bar manager “Doping Bar” di Milano. La chiusura con l’esclusiva Blind tasting Challenge: una degustazione alla cieca di 6 vini selezionati dal divulgatore enoico e degustatore professionista Francesco Saverio Russo. Al centro della masterclass è stato raccontato il Vermentino, partendo dal Sulcis per arrivare al nord Sardegna. Un vitigno che rappresenta l’identità del territorio, che Russo ha saputo raccontare e degustare con sapienza. Vermentino come vitigno mediterraneo capace anche di adattarsi meglio di altri ai mutamenti climatici e che rappresenta l’evoluzione della viticoltura per i prossimi 50 anni. Quattri vini di aziende di Santadi, Serdiana, Bonnanaro e Palau hanno rappresentato il valore dell’identità.

LE DEGUSTAZIONI. Le giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio, sono state aperte al pubblico. Hanno aderito 60 espositori di vino & spirits e circa 20 del food. Il tema portante della rassegna è stato: “il commercio internazionale e le esportazioni”.

Rispetto alla passata edizione è cresciuta anche la presenza delle aziende di “spirits”, un dato indicativo della tendenza di una parte del mercato che coinvolge un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.

Redazione
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Wine and Travel

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