Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’assi all’italiana

Poker d'Assi 25
A cura di Luca Gardini
12 Apr, 2020

L’Italia è, da nord, a sud, un concentrato di squarci di sconcertante bellezza nei quali, non a caso, nascono vini spettacolari.

Ecco un mio personale poker d’assi di etichette e di territori, da Nord a Sud.

In Alto Adige Nals Margreid ha nell’area di Nalles la fucina storica del suo Pinot Bianco. Dal cru di Sirmian, il vino omonimo, il Sirmian 2018, è una delle migliori espressioni altoatesine in ‘bianco’. Naso nitidissimo e pulito, con sentori di kiwi e biancospino, bocca ampia, di bella croccantezza e lunghissima persistenza.

Ci spostiamo in Piemonte, non nelle Langhe ma nella zona di Alessandria, vigne a perdita d’occhio e un re, l’uva Cortese, da cui si ricava un vino sorprendente, fresco, sapido e finissimo, il Gavi. Le Cantine Broglia lo coltivano fin dal 1972, e il suo Gavi di Gavi Bruno Broglia 2018 è l’alfiere aziendale, naso fresco, pesca dalla polpa bianca e fiori bianchi, bocca succosa, intensa e dalla persistenza lunghissima.

Passiamo nelle Marche, a Barbara, provincia di Ancona, nella cantina di Stefano Antonucci, Santa Barbara, una delle fautrici del rilancio di un vitigno storico, il Verdicchio. Questo Le Vaglie 2019 ne condensa la filosofia: naso di frutta dalla polpa verde, lime in testa, con bella traccia floreale. Beva raffinata, sapida, croccante e di ottima persistenza.

Passiamo in Campania, per la precisione in Costa d’Amalfi. Il Furore Bianco Fiorduva 2018 è l’emblema dello stile di Marisa Cuomo: 22 ettari di terrazzamenti a strapiombo sul mare che originano questo blend di Ripoli, Fenile e Ginestra che danno vita ad una cartolina liquida della Penisola. Naso di limoni di Sorrento e macchia mediterranea, alla bocca salino, minerale, di grandissima persistenza.

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