Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 7

Poker d'Assi 7
A cura di Luca Gardini
16 Giu, 2020

L’italia è un territorio ricco di paesaggi da vedere, di destinazioni uniche da scoprire, di materie prime da assaggiare…e di vini da conoscere. Il mio poker d’assi 7 è come al solito un inebriante viaggio alla scoperta delle grandissime eccellenze italiane in ambito vitivinicolo.

Partiamo alla grande dal Franciacorta, per la precisione da Provaglio d’Iseo, nel cuore della DOCG, dove la cantina di Chiara Ziliani produce il Franciacorta Satèn Ziliani C Millesimato 2015, un 100% Chardonnay affinato 36 mesi sui lieviti. Mela Golden, biancospino e tocchi di timo al naso, croccante alla bocca, di bella spalla acida e sapida, e convincente, persistenza di beva.

Satèn Millesimato

Passiamo poi alla Toscana, per fare visita ad una grandissima espressione di Bolgheri, oltre ad uno dei vini più famosi – e  celebrati – al mondo. Siamo per la precisione alla Tenuta San Guido, proprio dove la storia della denominazione ebbe inizio, grazie ad un’intuizione del Marchese Mario Incisa della Rocchetta, intenzionato a creare una versione italiana di bordolese. Questo Bolgheri DOC Sassicaia 2017 ha naso di chinotto e ribes nero, alloro, una traccia balsamica sullo sfondo, e bocca tesa, con tannino salato, e chiusura con ritorno officinale, di alloro.

sassicaia 2017

Sempre in Toscana, nello splendido scenario della Val d’Orcia, andiamo alla cantina Belpoggio, dalla famiglia Martellozzo, tra i padri fondatori del fenomeno Prosecco, che riesce a creare anche a Montalcino un progetto identitario straordinaria vocazione. Il Brunello di Montalcino 2015, da 100% Sangiovese Grosso, prodotto di terreni calcarei, è un vino elegante e di grande finezza. More di rovo, tocchi balsamici, una traccia di macchia mediterranea, al naso, beva densa, speziata, tannino sapido e chiusura con ritorno balsamico.

belpoggio-vino-rosso-brunello-di-montalcino-docg-

Per finire scendiamo a Salina, per la precisione a Malfa, lì dove Giuseppe Mascolo della cantina L’Ancestrale decide di rinverdire i fasti delle sue vigne settantenarie, proprio di Malvasia, che insieme a Corinto e Nerello glorificano questo angolo di paradiso stretto tra Stromboli e il mare. Ne escono due etichette di vini a tiratura limitatissima, su cui spicca questo splendido Vino I Malvasia Delle Lipari 2018 affinata in kvevri, un vino dalla grandissima impronta aromatica al naso, fitto di richiami agrumati, da frutta candita, e spezie. Bocca salata, netta, vigorosa nella sua spalla acida ma anche avvolgente, magnetica e tipicamente vulcanica. 

Ancestrale, Malvasia Delle Lipari 2018

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Partiamo per un inebriante percorso iniziatico attraverso le grandissime eccellenze vitivinicole italiane.

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