Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 6

Poker d'Assi 19
A cura di Luca Gardini
4 Giu, 2020

Il mio poker d’assi di questa settimana è come al solito ricco e succulento.

Parto dalla patria dei rossi italiani più famosi al mondo – insieme a quelli toscani – nella fattispecie dalla cantina Pio Cesare di Alba, che può vantare una bellissima storia di imprenditoria familiare risalente agli inizi del secolo scorso.L’alfiere di casa è il Barolo DOCG 2016, blend dei migliori cru aziendali. Bella tensione al naso, con note di piccole more di rovo, una traccia di alloro e chiusura su toni dell’eucalipto. In bocca grande finezza, con tannini sapidi, note di arancia sanguinella e chiusura balsamica.

Scendo poi in Toscana, da quei maestri della viticoltura biodinamica che sono Luca D’Attoma e la moglie Elena Celli della cantina Duemani. Sono grandi interpreti di rossi integri e veraci, ma per questa volta scelgo un rosato, il Costa Toscana Rosato IGP Sì 2019, da Syrah in purezza. Affinato in anfora, presenta un naso finissimo di pompelmo rosa, rosmarino e lavanda, salato e denso al palato, con buona persistenza.

DUEMANI Sì

Dalla Toscana salgo su un traghetto per fare una fermata da Elisabetta Pala, figlia d’arte, nella sua cantina Mora&Memo, una realtà giovane ma dalle idee già cristalline. Lo dimostra questo Vermentino di Sardegna DOC Tino 2019, naso teso, di grande ricchezza, bergamotto e pesca-noce dalla polpa bianca in testa, con una nota officinale, di salvia, in chiusura. Bocca croccante, di grande equilibrio. Finale sapido e di bella persistenza.

TINO

Concludo il mio percorso d’eccezione nel panorama irripetibile delle Eolie, per la precisione a Malfa, sull’isola di Salina. È qui che la cantina Vignedimare di Nino Caravaglio e Andrea Montanari, ha deciso di dedicarsi al ‘culto’ della Malvasia delle Lipari (anzi, di Salina). Il loro Vino Bianco Malvasia Abissale 2018 ha naso denso, bergamotto e pino mugo, un accenno di frutta secca tostata sullo sfondo, bocca salina, netta, vulcanica e di lunga persistenza.

abissale 2018




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