Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 41

Poker d'Assi 41
A cura di Luca Gardini
9 Apr, 2021

Eccomi finalmente di nuovo a voi per questo Poker d’Assi 41.

Per Il Poker d’Assi 41 ho in mente di accompagnarvi per mano in un caleidoscopico percorso attraverso le eccellenze vitivinicole italiane.

CANTINA NIKLAS

Ma senza indugi partiamo, per raggiungere uno dei territorio che amo maggiormente: l’Alto Adige.

Per la precisione a Caldaro, dove mi aspetta Dieter Sölva di Cantina Niklas, una delle paladine della viticoltura di qualità sulle sponde del bellissimo lago.

Una zona di terreni dove argilla e calcare miscelati forniscono una sostanziale spinta minerale ai vini prodotti. Internazionali e territoriali come questo Alto Adige DOC Kerner Riserva Mondevinum Libellula 2017, che sa di lime e albicocca, con una bella sfumatura di salvia fresca, la bocca è croccante, salmastra, con finale officinale-fruttato di bellissima persistenza.

COLLAVINI

Il tempo per respirare una bella boccata di aria montana e mi rimetto in viaggio per arrivare da Collavini, a Corno di Rosazzo, uno dei patrimoni della viticoltura friulana.

Tra le tantissime e brillantissime etichette territoriali proposte ho sempre avuto un debole per questo Friuli Colli Orientali DOC Pignolo, vino che trovo straordinario.

Da Pignolo in purezza, con 7 anni di affinamento tra barrique e bottiglia, un vino imponente che sa di marasche sotto spirito, con tocchi officinali di alloro e curcuma, cannella e finale con sentori di eucalipto.

La bocca è tesa, densa e di spessore, con tannini salmastri e bellissima persistenza.

ISOLE E OLENA

Scendo fino a Barberino Tavernelle, in pieno Chianti Classico, altro territorio che non ha bisogno di presentazioni. La famiglia De Marchi acquisì ormai nei lontani anni ‘50 le due tenute di Isole e Olena, guidate fin da subito con mano di grande personalità da Paolo De Marchi, che negli anni si è costruito una linea di vini di grandissimo successo, equamente suddivisa tra internazionali e letture territoriali.

Questo Toscana IGT Cepparello 2017 è uno delle punte della sua ricerca, un Sangiovese in purezza dal classico sentore collinare, prodotto di 20 mesi di maturazione in barrique e 12 in bottiglia. Piccoli frutti neri al naso, more e mirtilli in particolare, poi ancora ginepro, tocchi di sottobosco e terziari robusti, sui toni della noce moscata. La bocca è succosa e densa, con estratto imponente, tannini sapidi, bella freschezza e persistenza.

BAGLIO DI PIANETTO

Finisco il mio ‘tour’ in una cornice incredibile come quella di Tenuta Baglio di Pianetto,  comune di Santa Cristina di Gela in provincia di Palermo.

La creatura dei Conti Paolo e Florence Marzotto ha davvero tante frecce al suo arco.

Non fa eccezione questo Sicilia DOC Rosso Viafrancia 2014, un blend di Merlot e Cabernet Sauvignon dalle caratteristiche uniche. Piccoli frutti rossi al naso, lampone e ribes, poi maggiorana e gardenia, finale con tocchi balsamici, bocca con eccellente densità e compattezza ma anche succosità, con persistenza lunghissima. Davvero un rosso coi fiocchi!

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