Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 39

Poker d'Assi 39
A cura di Luca Gardini
30 Mar, 2021

Per il Poker d’Assi 39 ho in serbo grandissime sorprese per voi e soprattutto altre 4 grandissime etichette da raccontarvi.

Per il Poker d’Assi 39 mi metto subito in strada per arrivare in realtà a due passi da casa, sulle colline di Cesena.

VILLA CAROLINA

Qui sorge la cantina Villa Carolina, che prende il suo nome dalla bellissima struttura, originaria del ‘600, che un tempo ospitava i padri Filippini.

La villa è diventata la sede della prima esperienza vitivinicola – maturata proprio durante il lockdown – di due giovanissime sommelier, Lucrezia Lelli e Naomi Calbucci, background agli antipodi ma uniti dal filo rosso del vino.

La loro prima uscita, questo Vino Bianco IGT Primavera 2020, blend di Trebbiano Romagnolo e Toscano, mi ha decisamente colpito.

Naso di cedro, mela Golden e fiori di acacia, tocchi di timo, la bocca è tesa e croccante, salata, con eccellente persistenza e finale agrumato.

TENUTA SANT’ANTONIO

Salgo poi a Colognola ai Colli, provincia di Verona, per passare a salutare gli amici di Tenuta Sant’Antonio, ovverosia la famiglia Castagnedi, che ho sempre a cuore per la grandissima qualità e pulizia dei loro prodotti.

Approfitto della release del Soave DOC Monte Ceriani 2019 per assaggiarlo, e lo trovo come di consueto ineccepibile.

Lavorato solo in acciaio, è un tripudio di agrumi e fiori, attacca con il bergamotto al naso, poi pesca bianca e gelsomino, con la caratteristica sfumatura iodata al naso.

La bocca ha eccellente mineralità, spunto salmastro su una beva piacevolissima e persistente, con ritorno fruttato-floreale.

ROBERTO CIPRESSO

Scendo poi a Montalcino, in questo paradiso mondiale della viticoltura che non smette mai di stupire.

Passo a trovare nella sua cantina Roberto Cipresso, una vita da celebrato winemaker internazionale fin dal 1987, che lo ha visto collaborare alla realizzazione di alcune delle etichette più rinomate al mondo.

Nel 2013, coronando un percorso durato oltre vent’anni, dalla zona di Poggio al Sole nasce il suo primo Brunello, frutto di appena un ettaro coltivato nel rispetto più assoluto della vigna.

Dalla zona di Sant’Antimo, invece, proviene questo Rosso Di Montalcino DOC 2019, limpido e croccante, vinificato in acciaio ed affinato in legno per 12 mesi. Naso di melograno e arancia rossa, con tocchi di maggiorana. La bocca è pulita, tesa e densa, con tannini salati e un lunghissimo finale.

CANTINA VAL DI NETO

Per chiudere questo mio itinerare approdo a Cantina Val di Neto, splendida realtà adagiata sulle altrettanto magnetiche fasce collinari della bassa valle del fiume Neto, due passi da Crotone, erede di una tradizione dove leggenda e realtà si legano inscindibilmente.

Mi ha particolarmente colpito questo Calabria IGT Bianco Kalypso 2020, che nasce da vigneti coltivati a cordone speronato, un blend Chardonnay/Malvasia/Sauvignon di eccellente spessore gustativo.

Pompelmo rosa al naso, tocchi di ananas e rosmarino, bocca dalla bella sapidità e iodatura, con finale persistente.

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