Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 38

A cura di Luca Gardini
26 Mar, 2021

Ed eccoci al Poker d’Assi 38, altre quattro etichette da scoprire con me.

Per il Poker d’Assi 38 parto dall’Alto Adige.

TENUTA ANSITZ

Mi dirigo verso casa di Christian Plattner che gestisce la storicissima Tenuta Ansitz Waldgries, citata nei testi storici già nel 1242.

Siamo a sud di Bolzano, nel territorio del Santa Maddalena, di fronte al Catinaccio nelle Dolomiti.

Una bella linea di etichette, splendida fotografia della vocazione vitivinicola altoatesina, su cui spicca questo Alto Adige DOC Pinot Bianco Riserva Isos 2017, naso di mela Golden, tocchi di pesca bianca e ananas, con bocca salmastra e croccante, bella tensione gustativa e finale lungo e fascinoso, con ritorno della frutta esotica.

CANTINA AR.PE.PE.

Mi muovo poi verso la Valtellina, per passare a trovare una delle realtà più rappresentative, capace di letture pulite e dinamiche della Chiavennasca, il Nebbiolo nella declinazione locale, in tutto e per tutto allineate, pur con tutte le sue peculiarità, alle migliori etichette di Barolo.

Siamo a Sondrio, a cantina Ar.Pe.Pe., la viticoltura è quella eroica che ben conosciamo.

Questo Valtellina Superiore DOCG Sassella Riserva Rocce Rosse 2009 non smette mai di meravigliarmi. 60 mesi di affinamento, mozzafiato già dal naso: balsamico, intenso e speziato, con sentori di chiodi di garofano.

Bocca densa, compatta, dai tannini salini e dalla lunghissima persistenza.

MASCIARELLI

Scendo poi in Abruzzo, per visitare una cantina simbolo della viticoltura locale. Masciarelli nasce nel 1978 dall’indimenticabile Gianni, destinato a formare, con Marina Cvetic, uno dei sodalizi sentimental-professionali più preziosi della viticultura peninsulare. Ne escono numerose etichette mitiche, come questo Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC Villa Gemma 2015, rappresentativo del primo ‘cru’ aziendale. Naso di ciliegie in confettura, tocchi di cannella, noce moscata e foglia di pepe. La bocca è tesa e croccante, i tannini setosi e iodati, la persistenza lunghissima.

MARCO DE BARTOLI

Per finire il mio itinerario scendo a Marsala, in un’altra cantina mitica, ovverosia Marco de Bartoli, ‘firm’ che non ha certo bisogno di presentazioni. Nonostante la scomparsa dell’indimenticabile fondatore, i figli Josephine, Renato e Sebastiano proseguono sulla falsariga dell’esempio del padre. Lo testimonia questo sempre eccellente Passito di Pantelleria DOC Bukkuram Sole d’Agosto 2019. Siamo a Contrada di Bukkuram, isola di Pantelleria. Uno Zibibbo 100% dall’artigianato unico per sapienza ed esiti. Uve appassite parte in pianta parte al sole, poi acciaio e barrique. Incredibile al naso, iodato, di zenzero e spezie orientali. Bocca sapida, fresca, croccante e persistente, perfetto sia con i dolci che, come tutti i manufatti di casa, a tutto pasto.

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