Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’assi 35

Poker d'Assi 35
A cura di Luca Gardini
12 Mar, 2021

Eccomi a voi con il Poker d’Assi 35!

In questo Poker d’Assi 35 vi porterò alla scoperta di alcune vere chicche enologiche.

MARCHESI DI BAROLO

Partiamo da quella che verosimilmente è la Regione da cui è partita la moderna viticoltura in Penisola, il Piemonte. Siamo per la precisione a Barolo, dove la famiglia Abbona si è incaricata, all’inizio del secolo scorso, di perpetuare l’opera dei Marchesi di Barolo, dove verosimilmente, grazie all’intuito della Marchesa Juliette, inizia la storia di rinomanza del vino prodotto da uve Nebbiolo. Questo Barolo DOCG Sarmassa 2017 è uno dei prodotti più emozionanti della linea di etichette proposte a marchio. Da un celebre e rinomato cru a due passi da Cannubi, un Barolo di tessitura tannica importante e intensità gustativa, dalle capacità evolutive inimmaginabili. Piccoli frutti neri al naso, mora, mirtillo, tocchi di alloro e finale balsamico. Bocca di densità, con tannini salati, ritorno di piccoli frutti neri e finale di bella persistenza.

COLLINE SAN BIAGIO

Da una Regione-leader all’altra, approdo in Toscana, in una zona peraltro, quella di Carmignano, in provincia di Prato, non ancora sufficientemente conosciuta. Arrivo a Colline San Biagio, frazione Baccheretto, bella realtà artigianale che si occupa di coltivare con dedizione Sangiovese e uve internazionali. Tra gli assaggi scelgo questo Carmignano DOCG Sancti Blasii 2016, che per l’appunto unisce le qualità di una base Sangiovese a quelle di Cabernet Sauvignon e Merlot. Un vino che sa di susina gialla, con tocchi di geranio e iodati, con sferzate di arancia sanguinella. La bocca è tesa, croccante, con tannini salmastri e di bellissima persistenza.

MARCHESI ANTINORI

Approdo poi alla corte di Marchesi Antinori, un’altra delle roccaforti della viticoltura italiana. L’avventura di Castello della Sala, splendida tenuta a due passi da Orvieto, permette di aggiungere sfumature ad una tavolozza vinicola che ha davvero pochi eguali al mondo. Questo Orvieto DOC Classico Superiore San Giovanni della Sala 2019 è uno dei prodotti più riusciti, un fresco e dinamico blend di territoriali/internazionali Grechetto, Procanico, Pinot Bianco e Viognier, affinato in acciaio. Croccante al naso, con note di albicocca, pesca bianca e salvia, con chiusura di frutta secca tostata. La bocca è fresca, iodata, di bella persistenza con ritorno fruttato.

FATTORIA VILLA LIGI

Ritorno poi con grande piacere a parlare di Bianchello del Metauro, ormai uno dei vini del mio cuore, passando a Fattoria Villa Ligi, casa della famiglia Tonelli, che si incarica fin dall’inizio del secolo scorso di propagare una viticoltura di qualità. Questo Bianchello del Metauro DOC Albaspino 2020 è l’emblema di quello che il Bianchello dovrebbe essere. Fresco, floreale e agrumato. Sa di cedro, gelsomino e pesca bianca, con tocchi di timo.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Poker d’Assi 49

Poker d’Assi 49

Nel Poker d’Assi 49 ci muoveremo come di consueto per l’Italia alla ricerca di chicche enologiche extra-ordinarie da raccontarvi.

Pin It on Pinterest

Share This