Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 33

Poker d'Assi 33
A cura di Luca Gardini
5 Mar, 2021

Eccomi a voi con il Poker d’Assi 33.

Per il Poker d’Assi 33 partiamo direttamente dalla Toscana.

Per la precisione dal bellissimo borgo di Castelnuovo Berardenga, terra dedita alla produzione di Chianti, sia Classico che dei Colli Senesi.

VALLEPICCIOLA

A Pievasciata, fin dalla fine degli anni ’90, l’importante imprenditore ligure Bruno Bolfo, fondatore del Gruppo Duferco, ha dato forma al suo sogno vinicolo tramite l’azienda Vallepicciola.

Un’azienda che è grande esempio, tra le altre cose, di sostenibilità.

Tra gli assaggi, tutti ottimi, cito volentieri questo neonato Toscana IGT Rosato Pievasciata 2020, che mi sembra una delle più riuscite espressioni di Pinot Nero in ‘rosa’ in commercio, e che rischia di diventare una vera e propria ‘bomba’ per l’estate.

Chinotto e melograno al naso, succoso e sapido alla bocca.

PODERE MONASTERO

Cambio scenario, arrivo a Castellina in Chianti, da Podere Monastero, casa di Alessandro Cellai, che fin dagli esordi decide di dedicare tutte le sue attenzioni anziché al Sangiovese, dio locale, agli internazionali.

I risultati degli assaggi dimostrano la correttezza della scelta.

Un buonissimo Pinot Nero in purezza e questo classico ‘bordolese’, Toscana IGT Campanaio 2019, blend fifty-fifty Merlot/Cabernet, bello, fitto, ‘dark’, fresco, con naso molto intenso.

Tocchi di mirtilli, chinotto, rabarbaro e ginepro, con finale mentolato, e bocca succosa, sapida, di bella profondità e tensione.

CANTINA IL PASSO

Scendo ancora, approdo a Barile, provincia di Potenza, uno dei territori di elezione dell’Aglianico.

Cantina il Passo, di proprietà della famiglia Grimolizzi, inizia la sua avventura nel 2012, decidendo di dedicarsi alla trasformazione e produzione del vino dopo circa due secoli di attività agricola.

Un solo vino prodotto, ma con tutti i crismi dell’eccellenza, questo Aglianico del Vulture DOC Alberi in Piano 2016 che nasce da vigne di oltre 35 anni.

Naso intenso, mora, tocchi di alloro e scorza di arancia, finale sulle note della noce moscata.

Bocca con tannini salini, densità e compattezza, con finale che evidenzia la croccantezza del frutto.

AZIENDA AGRICOLA CORTESE

Chiudo il mio ‘tour’ in Sicilia, presso l’ azienda agricola Cortese, nel comune di Vittoria di Ragusa.

Azienda che si dedica, sotto la sapiente ed encomiabile guida di Stefano e Marina di famiglia Girelli, originariamente trentini ma ‘prestati’ alla viticoltura di stampo trasnazionale da decenni, alla produzione di vini biologici fini, di grande bevibilità e piacevolezza, ottimi compagni al desco.

In una linea di etichette di qualità, segnalo, nella linea ‘Nostru’, questo Terre Siciliane IGT Catarratto Lucido 2019.

Naso di zagara, gelsomino e pesca bianca, con bocca croccante e densa.

Lo immagino abbinato con uno degli splendidi piatti di pesce di quella straordinaria culla della tradizione culinaria italiana che è la Sicilia.

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