Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 30

Poker d'Assi 30
A cura di Luca Gardini
23 Feb, 2021

Ed eccomi di nuovo da voi con il Poker d’Assi numero 30!

Per questo Poker d’Assi 30 parto dall’azienda Celli di Bertinoro.

CANTINA CELLI

L’azienda è gestita fin dal 1965 dalle famiglie Sirri e Casadei, con un lavoro impostato fin da subito sulla qualità.

La testimonianza della forte vocazione territoriale dell’area è tutta in questo Romagna DOCG Albana I Croppi 2019.

Gustosissima Albana in versione secca, una delle più riuscite della tipologia.

Naso agrumato ed officinale, con sfumatura di scorza di cedro, albicocca e timo cedrino, croccante, salata ed ampia alla bocca.

CÀ DEL VENT

Mi sposto in Franciacorta per arrivare a cantina Cà del Vént, a Campiani di Cellatica, all’interno del Parco Protetto delle Colline di Brescia.

Pur collocandosi al centro di una delle DOCG più famose al mondo dal 2017 produce, per scelta aziendale, Vini Spumanti di Qualità.

Il VSQ Pensiero 2014 è una delle cristallizzazioni del loro (appunto) pensiero enoico: biodinamica (e microzonazione) in vigna, unite a pratiche interpretative ‘artistiche’, tecniche ossidative, nessuna aggiunta di liqueur d’expédition.

Ne esce questo Blanc de Blancs, salvia e pesca-noce al naso, con tocchi di gelsomino, teso, sapido, intenso ed persistente alla bocca.

TENUTA SANTA LUCIA

Scendo, approdo a Tenuta Santa Lucia, collocata tra le colline sabine di Poggio Mirteto, nella splendida valle del Tevere, dominata dal Monte Soratte.

45 ettari di vigneti adibiti alla coltivazione di Sangiovese, Montepulciano, Cabernet, Alicante, Carignano, Falanghina, Sauvignon e Malvasia.

Tra i tanti sorprendenti vini scelgo questo Lazio IGT Bianco Pecorino 2019, vinificato ed affinato in solo acciaio.

Bel profilo floreale, biancospino, timo, su frutta agrumata, bergamotto e tocchi di albicocca.

Bocca sapida e croccante, con bella spalla acide e convincente persistenza.

DI MEO

Cambio ancora scenario, scendo in Irpinia, per la precisione a Salza Irpina, due passi da Avellino, dove sorge l’Azienda agricola Di Meo, che si deve agli sforzi dei fratelli Erminia, Generoso e Roberto, che all’inizio degli anni ’80 rilevano rilevano la storica azienda agricola dei genitori, una storica proprietà appartenuta un tempo ai Principi Caracciolo.

Assaggio una delle loro punte di diamante, il Fiano di Avellino DOCG Alessandra 2012, un Fiano davvero superiore. Al naso, confettura di pesche e papaia, con sentori di timo fresco e finale iodato.

Ben bilanciato e teso alla bocca, con bella spalla acida e chiusura su note saline.

Immaginatevelo in abbinamento a tutti i piatti di pesce che potete immaginare, ed il ‘miracolo’ è compiuto.

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