Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 3

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A cura di Luca Gardini
5 Mag, 2020

Ecco anche per questa settimana il mio personale poker d’assi di etichette e territori, capaci di raccontare la complessa ricchezza vitivinicola del nostro territorio.

Sempre muovendoci da Nord verso Sud, partiamo dal Veneto, regione con una tradizione vitivinicola conclamata. Siamo a Colognola ai Colli, frazione di San Zeno, in piena Valpolicella. Tenuta Sant’Antonio, quindi la famiglia Castagnedi, ha una tradizione trentennale in ambito enoico, compreso un bel progetto ‘green’. Della loro produzione segnalo volentieri l’Amarone Della Valpolicella DOCG Selezione Antonio Castagnedi 2010, blend di vitigni di Corvina, Rondinella, Croatina e Oseleta, dai toni di marasca sotto spirito al naso, con note di foglia di pepe, alla bocca l’attacco è teso, fresco, denso, con ottima persistenza gustativa e ritorno della traccia balsamica.

Scendendo arriviamo in Liguria, una delle Regioni vitivinicole più affascinanti. Vigneti terrazzati e strappati all’invadenza del territorio tradotti in vini memorabili. Uno dei vitigni più caratteristici è il Rossese di Dolceacqua, che la cantina Terre Bianche, ad Arcagna, in val Nervia, provincia di Imperia, imbottiglia in una versione memorabile, da vigne centenarie, ovverosia il Rossese di Dolceacqua DOC Bricco Arcagna 2015. Un vino dal naso inconfondibile, ciliegia sotto spirito, foglia di pepe e fortissima componente di macchia mediterranea, bocca con eccellente spalla acida ma anche compatta e di ottima bevibilità.

Scendendo ritorniamo volentieri in Toscana, arrivando in una cantina dalla storia difficilmente eguagliabile come i Marchesi Frescobaldi. 700 anni di imprenditoria vinicola per arrivare a questo Toscana Rosso IGT Mormoreto 2016, una delle etichette più ambiziose, taglio bordolese di Cabernet, Franc e Sauvignon, Sangiovese e Petit Verdot in splendido equilibrio: ciliegie e lampone, con tocco balsamico, al naso, bocca densa, con tannini sapidi e finale fresco e agrumato.

Chiudiamo in Abruzzo, alla cantina Ciavolich, Trebbiano Colli Pescaresi DOP Fosso Cancelli 2018 cantina dalla bellissima storia e dal lavoro impeccabile, sia in campagna che in cantina. Questo vino è un emblema della loro. Naso nitido, floreale e vegetale, bocca minerale, croccante e persistente.

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Partiamo per un inebriante percorso iniziatico attraverso le grandissime eccellenze vitivinicole italiane.

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