Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 27

Poker d'Assi 27
A cura di Luca Gardini
12 Feb, 2021

Ed eccomi di nuovo da voi per il Poker d’Assi 27.

Per il Poker d’Assi 27 parto dal nord.

CANTINE BROGLIA

E precisamente da una regione e da un’azienda che conosco ed apprezzo da tanto tempo come Cantine Broglia, a Lomellina di Gavi, provincia di Alessandria.

Oggi parliamo di un territoriale d’eccezione come il Timorasso, per la precisione il Colli Tortonesi DOC Derthona 2018, uno delle migliori letture in commercio.

Un vino teso, con naso finissimo, vegetale e fruttato insieme, con tocchi di scorza di cedro, macchia mediterranea e chinotto, bocca croccante, ampia e sapida, un vino dall’evidente versatilità in fase di abbinamento.

TENUTA SANT’ANTONIO

Cambio di scenario, sempre in ambito grandi eccellenze, arrivo a Tenuta Sant’Antonio a Colognola ai Colli, frazione di San Zeno, in piena Valpolicella.

Quattro fratelli, Massimo, Armando, Tiziano e Paolo, una passione trasmessa direttamente per via paterna, con scenario monti Garbi. 

Un bellissimo progetto sostenibile, tante etichette riuscite e una linea di vini a 0 solfiti aggiunti, come questo Veneto Bianco IGT Télos 2018, eccellente blend di Garganega e Chardonnay, naso di chinotto, pesca-noce bianca, tocchi di timo ed eucalipto, bocca croccante e tesa, salmastra, con bellissima persistenza e ritorno agrumato-officinale. 

FAGNANI

Scendo in Toscana, vado a trovare l’azienda della famiglia Fagnani, una splendida azienda famigliare che produce vino al Podere Bellaria, frazione di Montalcino, fin dal 1760. Oggi l’azienda è condotta in cantina dal nipote Gianni Bernazzi insieme al cugino Francesco Fagnani.

Questo Brunello di Montalcino DOCG 2015, che si avvale di una splendida etichetta realizzata dall’artista ferrarese Daniele Cestari, è uno dei prodotti dei loro sforz

Piccoli frutti neri al naso, cassis e mirtillo, tocchi di alloro e sottobosco.

La bocca è succosa e densa, con richiami di liquirizia, piante officinali e ritorno del sottobosco.

PODERI LA FENICE

Scendo ancora, arrivo a Trepuzzi, provincia di Lecce, all’azienda La Fenice. Assaggio questo splendido vino, lo Squinzano Rosso DOC 2018, frutto di uno splendido assemblaggio di Negramaro con una piccolissima quota di Malvasia Nera.

Una bella macerazione sulle bucce che rende ancora più imponente un estratto magnifico, eccellente espressione del Salento. Susina selvatica, con tocchi iodati e di macchia mediterranea, poi note di cannella e geranio.

La bocca è densa e di spessore, i tannini salati, la chiusura di bella persistenza, con ritorno fruttato. 

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