Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 26

Poker d'Assi 26
A cura di Luca Gardini
9 Feb, 2021

Eccomi di nuovo da voi il poker d’assi 26.

Per questo Poker d’Assi 26 parto da fuori Italia.

Marjan Simčič

Ed eccomi a Dobrovo, in Slovenia, nel cuore del Goriška Brda, a casa del mio caro amico Marjan Simčič, un vignaiolo capace di emozionarmi come pochi altri nel palcoscenico internazionale.

Il patrimonio di Marjan si chiama ponca, la sua capacità di lettura territoriale assoluta.

Lo dimostra questa sua creazione, il Brda Merlot Cru Selection 2016.

Colore rosso rubino profondo e luminoso, al naso offre richiami di cassis, foglie di pepe, note balsamiche e chiusura speziata. Bocca tesa e profonda, tocchi agrumati con finale acido-salino, di grande profondità.

Cantina Santa Barbara

Scendo per lo Stivale per arrivare a Barbara (AN) e andare a trovare un altro grande amico, ovverosia Stefano Antonucci di Santa Barbara.

Come ripeto spesso, se Stefano Antonucci non ci fosse bisognerebbe inventarlo, per quel suo essere carismatico, anticonvenzionale e iconoclasta.

Stefano è uno degli artefici della rinascita della tipologia del Verdicchio, il perché è evidente in questa ultima versione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC Le Vaglie 2020, ormai arrivato alla sua 28ma release. Colore giallo paglierino brillante, sensazioni composite al naso, pesca-noce, tocchi di timo, finale lievemente mentolato e ammandorlato.

La bocca è densa e croccante, salmastra, la persistenza eccellente, con chiusura fruttata-officinale e ritorno ammandorlato.

Agricola Decanto

Scendo ancora, arrivo a Troia (FG), che per gli appassionati di vino significa solo una cosa: il Nero.

Trovo entusiasmante il progetto, quasi esclusivamente monografico (sul Nero, ovviamente!) e bio, della Agricola DECANTO, che mi propone questo Tavoliere delle Puglie Nero di Troia DOC Unus 2015.

Un vino potentissimo. Bel colore rosso rubino, visciole sotto spirito al naso, prugna selvatica e tocchi di noce moscata e sottobosco, poi la bocca, tesa e densa, con tannini setosi e salmastri e finale con ritorno fruttato.

Cusumano

Scendo ancora, arrivo in Sicilia, alla cantina Cusumano di Partinico, provincia di Palermo, che senza enfasi, in appena vent’anni di storia è diventata una delle cantine-simbolo del movimento isolano. Tra i tanti assaggi eccellenti questo Terre Siciliane IGT Salealto 2018 è uno dei miei preferiti. Siamo aTenuta di Ficuzza, quasi 800 metri slm, Insolia, Grillo e Zibibbo in parti uguali, fermentazione in acciaio, poi 10 mesi sulle fecce: naso di pesca-noce, timo e zagara. Fresco, croccante e salmastro alla bocca, finale pieno e piacevolmente ammandorlato. 

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