Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 25

Poker d'Assi 25
A cura di Luca Gardini
5 Feb, 2021

Eccomi di nuovo da voi con il Poker d’Assi 25.

ELIO GRASSO

Prima tappa del Poker d’Assi 25 è a Monforte d’Alba, alla corte di Elio Grasso, uno dei produttori storici della zona del Barolo, sempre attento a preservare un corretto rapporto tra vigne e natura circostante.

Il suo Langhe DOC Nebbiolo Gavarini 2019 è un altro emblema di questa ricerca di grande serietà ed accuratezza.

Da un piccolo cru di 2,5 ettari, fermentato ed affinato in solo acciaio inox, è rosso rubino con riflessi violacei, naso di piccoli frutti rossi, lampone e ribes, poi tocchi di foglia di pepe, la bocca è sapida e densa, con tannini salmastri, finale con ritorno fruttato.

CANTINE STORICHE DE’RICCI

Mi rimetto in viaggio, approdo alle Cantine Storiche De’ Ricci, una delle mie recentissime scoperte della zona di Montepulciano, tra l’altro una delle più belle cantine storiche che abbia mai visto.

Il loro Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2018 è una altrettanto piacevole rivelazione.

Colore rosso rubino brillante,al naso sentori di lampone giallo, tocchi di erbe aromatiche, chiusura speziata e balsamica.

In bocca verticale, con ritorni di frutti rossi, spiccata vena acida, finale minerale e profondo.

AZIENDA AGRICOLA FIORENTINO

Scendo ancora, approdo all’Azienda Agricola Fiorentino, a Paternopoli, cuore dell’Irpinia, una delle grandissime interpreti dell’uva Aglianico.

Il loro Taurasi DOCG 2015 è un vino clamoroso: affinato in botte grande di legno per 22 mesi, successivamente in acciaio, esibisce un frutto incredibile.

Piccoli frutti neri, mora, mirtillo, tocchi di sottobosco e officinali, con maggiorana ed eucalipto. La bocca è succosa, con tannini salini, il finale ha un ritorno fruttato.

Finisco il mio ‘tour’ in Calabria, a Saracena, all’interno del meraviglioso Parco Nazionale del Pollino.

FEUDO DEL SANSEVERINO

Nata nel 1999, l’azienda Feudo dei Sanseverino, una bellissima realtà che si sta imponendo con una serie di letture azzeccatissime di territoriali rari il Lacrima Nera, la Guarnaccia Bianca, la Malvasia, l’Odoraca e il Moscato di Saracena.

Lavoro che culmina con questo Pollino Terre di Cosenza DOP Mastroterenzio 2015, moscato passito che sa di albicocca disidratata, miele di acacia, fichi caramellati, salvia fresca, dalla bocca salmastra, croccante e di grande persistenza, con ritorno officinale.

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