Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 24

Poker d'Assi 46
A cura di Luca Gardini
2 Feb, 2021

Poker d’Assi 24: altri quattro, imperdibili assaggi.

Per questo Poker d’Assi 24 la strada da percorrere è tanta.

PETROLO

Parto dalla Toscana, per la precisione da Bucine, nel pieno del Chianti, dove Luca Sanjust, a Petrolo, sta svolgendo da anni un lavoro di precisione e accuratezza tra vigna e cantina, che si concretizza in una linea di vini incredibili.

Come questo Val d’Arno di Sopra DOC Merlot Vigna Galatrona Biologico 2018, da Merlot in purezza, un vino praticamente perfetto.

Tempra vigorosa ma soprattutto rotondità, derivata appunto da intuizioni ottime, sia in vigna che in cantina.

Profumi netti e puliti di frutti rossi, lamponi e ribes, con un finale di scorza di sanguinella e alloro, bocca croccante, con ritorno di agrumi e finale fresco e salmastro.

FULIGNI

Scendo di poco per arrivare da Fuligni, il cui Brunello Di Montalcino DOCG 2016 come al solito mi ha entusiasmato. Una casata storica, che da un centinaio di anni si occupa di vinificare in zona Brunello, un’eccellente etichetta speziata e balsamica insieme.

Naso di ciliegie sotto spirito arricchito da tocchi di timo fresco, con chiusura di foglia di pepe, bocca tesa e croccante.

Finale con ritorno balsamico/officinale.

ALTE VIGNE DELLA VAL CAMASTRA

Scendo ancora, arrivo alla cantina Alte Vigne della Val Camastra, un’eroica cantina di appena tre ettari a circa 700 metri di altitudine a due passi da Anzi (PZ), capace di produrre frutti di grandissima tensione.

Come dimostra questo Don Giulio 2017, blend di Merlot 80% e Cabernet Sauvignon al 20% da vendemmia svolta rigorosamente a mano, vinificazione ed assemblaggio in vasche d’acciaio, successivamente affinato per 12 mesi in barrique nuove di rovere francese, un vino dal naso di amarene sotto spirito e susina selvatica, tocchi di maggiorana e finale con sentori di eucalipto.

La bocca è tesa e densa, i tannini salmastri, la chiusura ha ritorno fruttato.

CARLO HAUNER

Per finire scendo alle Isole Eolie, per passare a trovare Carlo Hauner, uno che la fama isolana ha contribuito a crearla.

La sua Malvasia delle Lipari Selezione 2017, una Malvasia delle Lipari con il 5 per cento di Corinto Nero da vendemmia tardiva, appassimento sui canizzi e 18 mesi di affinamento, più sei in bottiglia.

Il naso è ricchissimo, incredibilmente erbaceo, camomilla, miele d’acacia.

La sorsata croccante e sapida, densa, di bellissima persistenza. 

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