Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 22

Poker d'Assi 22
A cura di Luca Gardini
25 Gen, 2021

Eccomi di nuovo da voi con il Poker d’Assi 22.

Per questo Poker d’Assi 22 approdo subito alla corte di Carlo Guerrieri Gonzaga, ad Avio, in Trentino.

TENUTA SAN LEONARDO

La Tenuta San Leonardo, è indubbio, rappresenta uno dei patrimoni enologici del nostro territorio, come questo Vigneti delle Dolomiti IGT San Leonardo 2007 una delle pietre miliari.

Uno dei migliori tagli bordolesi mai prodotti in Italia per livello, costanza e continuità, che si è commercializzato, per la prima volta con questo nome, con la vendemmia 1982.

Colore rosso granato fitto e denso. Al naso sentori di ribes nero, sfumature di eucalipto, tocchi salmastri, in bocca fine e verticale, con tannini eleganti e profondi, richiami di agrumi e note saline.

ELENA WALCH

Salgo ancora, arrivo fino a Termeno, in Alto Adige, nella tenuta di Elena Walch, vignaiola che ho sempre apprezzato oltremodo per la pulizia e correttezza delle letture, oltre che per la ottima ‘mano’.

Questo Alto Adige Bianco DOC Beyond The Clouds 2017 è indubbiamente una delle gemme di casa.

Un blend di Chardonnay e di altri vitigni a bacca bianca invecchiato per 10 mesi in barrique, mostra un colore giallo brillante intenso, un profilo olfattivo di ananas e melone, con una piacevole nota di cannella sullo sfondo.

La bocca è croccante, tesa e complessa, con chiusura molto accurata e persistente, lievemente ammandorlata.

CANTINA LA STAFFA

Scendo, arrivo alla corte di Riccardo Baldi, a Staffolo, provincia di Ancona, alla Cantina La Staffa.

Riccardo ha già dimostrato, nonostante la giovanissima età, idee cristalline ed una mano davvero felice nella lettura del territoriale d’eccezione di questa zona, ovverosia il Verdicchio.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC 2019 è una classica lettura illuminata: colore giallo paglierino intenso, la bocca sa di zest di cedro, un tocco di timo cedrino, poi albicocca, ginger e finale con note lievemente ammandorlate.

La bocca è croccante, tesa, persistente, con bella salinità ed altrettanto pregevole persistenza.

Ma il mio viaggio non è ancora finito, tutt’altro.

CANTINA BARONI CAPOANO

Mi spingo fino a Cirò Marina, provincia di Crotone, presso la Cantina Baroni Capoano, una realtà sul territorio da ben 13 secoli.

Prima Raffaele, poi Massimiliano, decidono di spingere sulla diffusione dei prodotti a marchio, con una ricerca costante sulla qualità.

Ne escono vini (e oli) memorabili, come questo Cirò Bianco DOP Anthea 2019, blend di Greco e Mantonico.

Color giallo paglierino, naso di lime, pesca-noce, tocchi di macchia mediterranea e bella chiusura balsamica.

Bocca densa, di bella sapidità e finale con ritorno delle sensazioni salmastre.

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