Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Poker d’Assi 20

Poker d'Assi 20
A cura di Luca Gardini
19 Gen, 2021

Eccomi di nuovo da voi con il Poker d’Assi 20: altri quattro, imperdibili assaggi da provare.

Per questo Poker d’Assi 20 viaggierò su e giù per lo Stivale.

Quindi senza indugio mi metto in viaggio, per arrivare a Farra di Soligo, provincia di Treviso, alla cantina La Farra, realtà esistente dal 1997.

La Farra

Qui la famiglia Nardi, ora guidata dai fratelli Adamaria, Innocente e Guido, vinifica dai propri vigneti, imbottigliando prodotti caratterizzati dalla sostenibilità e dall’eleganza.

Come il loro Prosecco di Valdobbiadene-Conegliano Superiore DOCG.

Questo metodo Charmat nasce da uvaggi Glera 100% da vigneti collocati nell’alta collina di Farra di Soligo, Solighetto, Farrò e San Pietro di Feletto.

Note di chinotto, albicocca e maggiorana, bocca tesa e sapida, bella persistenza e croccantezza.

Castello di Montepò

Inizio la mia discesa nel cuore dell’Italia, e mi fermo alla Tenuta Castello Di Montepò Jacopo Biondi Santi, un pezzo di storia enologica del nostro paese.

Assaggio nuovamente il Toscana IGT Sassoalloro 2018, che mi sbalordisce sempre, anche perché esibisce una lettura nitidissima del patrimonio familiare del Sangiovese Grosso BBS11.

Naso intrigante, con frutti rossi di sottobosco, lampone in testa, una bella traccia speziata e floreale in perfetto equilibrio.

Bocca tesa, croccante, con tannini salmastri.

Chiusura con ritorno speziato.

Scendo ancora, per arrivare in Basilicata, una terra che da sempre offre agli eno-appassionati delle vere perle.

Tenuta Marino

Mi fermo a Tenuta Marino, collocata in un territorio straordinario come il Parco Nazionale del Pollino.

Francesco Marino è uno che indubbiamente il vino lo sa fare, tanto mi ha impressionato e mi impressiona questo Matera Primitivo DOP Terra Aspra 2013.

Rosso granato molto consistente, offre un naso molto complesso, sentori di piccoli frutti neri, mora su tutti, poi foglia di pepe, per finire su una nota balsamica.

La bocca è densa e succosa, con tannini sapidi.

Chiude su una nota floreale.

Scendo ancora. Arrivo nel Salento, a San Pietro Vernotico, ovverosia quasi dove finisce questa nostra bellissima Penisola.

Cantine Santa Barbara

Approdo dalla famiglia Giorgiani, a Cantine Santa Barbara, tre generazioni di viticultori dedicati soprattutto al culto dei territoriali.

Come dimostra il loro Salento IGP Rosso Barbaglio 2016, blend di 80% Negroamaro e 20% Primitivo allevati ad alberello, ha naso di prugne selvatiche, tocchi di timo, una nota di frutta secca tostata sullo sfondo, mentre alla bocca è compatto e di spessore, croccante, e chiude con un ritorno officinale/fruttato.

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