Pietro Mattioni, nuovo Ceo di Zonin 1821

da | 12 Nov 2020 | News

Pietro Mattioni

Pietro Mattioni è il nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Zonin1821, azienda di riferimento nel panorama vitivinicolo italiano

Pietro Mattioni, friulano di origine, 52 anni, un MBA alle spalle, ha coltivato una ventennale competenza nei principali mercati Europei e Internazionali all’interno del gruppo Campari.

Il percorso all’interno della multinazionale include la creazione di 2 filiali strategiche come quella nel Benelux e, più recentemente, nel Regno Unito.

3 anni fa approda in un’altra azienda familiare con una lunga storia internazionale, Illy Caffè. Qui ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale. Ha così potuto allargare le proprie competenze su tutti e 5 i continenti, in particolare Asia e Nord America.

Oggi la nuova sfida nel ruolo di Amministratore Delegato in un’azienda legata alla cultura e tradizione millenaria del vino.

Zonin1821 si appresta quindi ad affrontare le nuove sfide internazionali con rinnovata energia, affidando la guida degli oltre 600 collaboratori ad un manager di grande esperienza.

Pietro Mattioni saprà fondere lo spirito familiare dell’azienda nel percorso di crescita condiviso lo scorso anno con 21 Invest.

ZONIN 1821

Zonin1821 è oggi una delle più rilevanti aziende vitivinicole del panorama europeo.

Un valore della produzione che nel 2019 ha raggiunto i 204 milioni di euro e 9 tenute dislocate lungo il territorio italiano e due all’estero: Barboursville Vineyards in Virginia e Dos Almas in Cile.

Nell’ultimo decennio Zonin1821 ha saputo espandere le proprie attività all’estero, dove consegue circa il 86% del fatturato ed una distribuzione che raggiunge oggi 115 Paesi.

Sono state inoltre create le società controllate Zonin1821 USA, Zonin1821 UK e Zonin1821 China, unità distributive in grande sviluppo.

IL TERRITORIO: GAMBELLARA

Lo scenario di Gambellara, paese d’origine della famiglia Zonin, è un panorama verdeggiante.

Un profilo morbido delle prime colline vicino alla Lessinia e per questo luogo d’elezione della cantina storica.

Un territorio che conosceva già l’arte del vino oltre venti secoli addietro, al tempo dei romani.

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