Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Oscar Wilde: due facce di una stessa medaglia

da | 1 Apr 2020 | Astrowine

“Siamo tutti immersi nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle”.

Ecco, in un sol colpo uno dei miei scrittori preferiti, Oscar Wilde, sintetizza mirabilmente quanto sostengo da tempo: vino e stelle sono due facce di una stessa, antichissima medaglia, ovvero l’ancestrale tendenza dell’uomo (quello saggio) a “coltivare” un rapporto naturale, intimo, imprescindibile con il microcosmo (la viticoltura) e il macrocosmo (il firmamento).

D’altronde il vino, alla fine, altro non è che il distillato di un’antica sapienza che forse un dio o un manipolo di dèi – come sostengono molti studiosi “eretici” dei tempi primordiali – mise a disposizione dell’umanità per favorirne l’evoluzione: proprio come con la scienza delle stelle, l’astronomia-astrologia.

Che fino al 1600 è stata un corpus unico: anche Galileo Galilei, considerato il padre della scienza moderna (e del cannocchiale), redigeva oroscopi per campare. E così anche Copernico e Keplero. 

L’accostamento, dunque, non è per nulla peregrino: tutt’altro.

L’astrologia, nata in Mesopotamia, divenne scienza in Grecia; anche la viticoltura, a quanto sembra, trovò assetto scientifico nella patria degli dèi, che sono appunto i protagonisti della scienza delle stelle… e il cerchio si chiude di nuovo.

A tal proposito: Venere, governatrice della Bilancia (domicilio diurno) e del Toro (domicilio notturno), ha un’orbita – unica nel sistema solare – quasi perfetta: questo è uno dei motivi, insieme alla sua grande luce, per cui viene considerata il pianeta della bellezza, dell’arte… e dei calici, volendo continuare con i punti di contatto: ovviamente visti da sopra.

Anche se il significatore naturale del vino, dono di Dioniso (che era figlio di Zeus, Giove per i Romani), sarebbe secondo molti studiosi Nettuno, signore dei Pesci e del misticismo: d’altronde, ditemi voi se il vino, soprattutto quello da meditazione, non vi mette in contatto con dimensioni “altre”.

Io ci aggiungo anche Mercurio e Plutone: il primo scioglie la lingua (come il vino), il secondo, dio degli inferi, tira fuori ciò che abbiamo nelle nostre profondità inconsce. Se non sono analogie queste…

Pin It on Pinterest

Share This