Marzia Varvaglione, l’attaccante veloce

da | 14 Gen 2021 | Confidential, News, Winewomen

Marzia Varvaglione

Marzia Varvaglione, una donna moderna, un’attaccante veloce e dotata di una buona tecnica, sia nel lavoro che nella vita.

Marzia Varvaglione, amante e giocatrice di basket, gioca per la squadra, la sua azienda Varvaglione che lavora nel settore del vino dal 1921, da tre generazioni.

Le piace divertirsi e ama ridere.

Una persona diretta, semplice, che ci mette la faccia in giro per il mondo raccontando la storia dei suoi vini. Vini veri, reali, credibili…proprio come lei.

Chi è Marzia Varvaglione? 

È una giovane donna innamorata della sua terra, la Puglia. Cresciuta da sempre nel mondo del vino, sin da piccola. Laureata in economia, amante e giocatrice di basket. Dopo la laurea e il Master e dopo alcune esperienze professionali in America ho deciso di tornare a casa, in Puglia, in azienda al fianco dei miei genitori. Una scelta che ho preso con convinzione, nonostante fare impresa al Sud possa sembrare complicato. Oggi, a distanza di un po’ di anni, mi guardo indietro e sono felice di ogni scelta che ho fatto; ma guardo avanti e sono convinta che questa terra che ho imparato a conoscere e ad amare da quando son rientrata, abbia delle potenzialità incredibili. Sarà per questo che continua ad affascinarmi ogni giorno di più.

Come si misura il successo di un’azienda? 

Dalla riconoscibilità del brand sul mercato. Una volta costruita l’identità dell’azienda in ogni paese del mondo, è importante lavorare sempre, quotidianamente, sul consolidamento di relazioni stabili fondate sulla fiducia e sulla qualità del prodotto. E poi, metterci la faccia sempre. All’estero vogliono interagire con il wine maker, hanno bisogno di storie vere, reali, credibili. La mia azienda ha una storia di ben 100 anni e portarla in giro per mercati mi riempie di un grande senso di responsabilità.

Cosa ti appassiona? 

La creazione di un nuovo progetto, di un nuovo prodotto, e l’evoluzione dello stesso. Da quando sono entrata in azienda ho portato una ventata di innovazione. Con i miei fratelli, sotto la guida e al fianco di nostro padre, stiamo portando il nostro punto di vista, la lettura del mondo e dei mercati anche secondo la nostra visione. La più grande sfida è stata ottenere la fiducia di nostro padre che ha ereditato l’azienda e sin da bambini ce ne ha trasmesso i valori. 

Qual è la tua più grande forza?

Riuscire a comunicare il mio amore per l’azienda, per il vino. 

Qual è la tua più grande debolezza? 

Essere troppo coinvolta emotivamente in alcune circostanze. Se qualcuno mi dice che con l’età la parte emotiva lascerà il posto alla ragione, io credo che proprio questo essere emozione ed energia che è facile recepire anche da un mio sguardo, sia non tanto una debolezza, ma un punto di forza e di oggettiva empatia con il resto del mondo.

Cosa deve fare secondo te un’azienda per rimanere al passo con i tempi?

Ascoltare le esigenze del consumatore finale e metterle in pratica. Rispettare il patto non scritto di serietà con i propri consumatori. Leggere i cambiamenti, anticipare, come possibile, le novità e promuovere sempre la squadra che traina l’azienda.  Noi, di fatto, siamo una grande famiglia nella quale mi piace considerare anche tutti i ristoratori che ci scelgono, gli enotecari che puntano sul nostro prodotto, i nostri agenti sparsi nel mondo, tutti uniti da un forte senso di rispetto e di amicizia. 

Un uomo e una donna nel mondo del vino che stimi particolarmente.

Valentino Sciotti, per il suo spirito imprenditoriale e per la forza del progetto a cui ha dato vita; Marilisa Allegrini la ammiro perchè è stata tra le prime donne ad affermarsi nel mondo del vino e ad identificarsi con la sua azienda.

Cos’è per te l’amore? 

La fiducia illimitata. 

Cos’è per te la passione? 

La passione è un sentimento incontrollabile che coinvolge tutte le tue forze. Un motore che traina tutto il resto, che ti porta ad affrontare con grinta le nuove sfide o vivere con entusiasmo le novità. Ma la passione è anche la forza che ti fa riprendere anche dalle piccole o grandi delusioni.

Che caratteristiche deve avere un vino per piacerti?

Acidità, lunghezza, corpo.

Vino bianco o vino rosso? 

Rosso.

La tua canzone del cuore? 

“Infinito” di Raf.

Pregi e difetti della comunicazione nella tua regione. 

Il pregio è quello di avere una Regione molto turistica che traina il settore e la comunicazione del vino. Il difetto è che come Puglia del vino si è fatto ancora pochissimo e siamo troppo dispersivi quando comunichiamo.

Tra poco neo mamma. Cosa racconterai a tua figlia del mondo del vino? 

Che è un mondo stupendo, articolato e accogliente, fatto da mille colori e mille sfaccettature, fatto di rapporti umani che girano intorno ad un amore comune chiamato Vino.

Progetti per il futuro

Penso al 2021 come l’anno del centenario, un anno che ricorderemo per sempre, e ovviamente quale migliore occasione se non questa per celebrare con un nuovo vino ?!. Vedo la nostra azienda in questo periodo così difficile, fatta di persone e di partner che credono ad un progetto comune, che continuerà a lavorare per rafforzare la squadra e investire sulla sostenibilità e qualità.

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