L’Italia in “cammino”

da | 28 Ago 2020 | News

Italia

Quanto è bella l’Italia? Quanto la conosciamo veramente in tutta la sua splendida e “lunga” diversità? Nella sua biodiversità, nei suoi borghi medioevali, nelle sue contrade ancora così piene di storia di famiglie, di casate, di dinastie? E la sua arte, i suoi monumenti, la sua cultura che ha influenzato il mondo intero?

Poco, diciamoci la verità. Spesso cediamo la supremazia della sua conoscenza a turisti che magari attraversano gli oceani per venire a scoprirla. Niente di disdicevole in questo , per carità. Ma di certo una maggiore conoscenza delle sue bellezze da parte nostra che la “viviamo da una vita” non farebbe male a un orgoglio nazionale da rivalutare e, soprattutto, alla nostra economia, ancor più in un periodo di profonda crisi come questo.

Ma per (ri)scoprire il Belpaese non basta prendere i consueti mezzi di trasporto, come treni, traghetti e auto. La sua particolare conformazione paesaggistica e la sua rete viaria lo rendono apprezzabile soprattutto attraverso la “lentezza” degli spostamenti. Le sue “strade bianche”, indispensabili da percorrere se si vogliono individuare le peculiarità dei borghi e delle campagne, e le storie che sanno raccontare, si prestano al trekking, sia esso su due ruote, a cavallo oppure, meglio ancora, a piedi, come i viandanti di un tempo che fu.

Per chi volesse cimentarsi senza indugio in questa scoperta, affascinante e dove la fretta è bandita, dai colori tenui, dai profumi soffusi e dai sapori a volte forti, arriva il bellissimo e interessante “viaggio” di 15.400 Km lungo tutta la Penisola e le Isole, che attraversa 1435 Comuni, realizzato dalla Fondazione Symbola e da Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, Fondazione dell’ANCI): “Piccoli Comuni e Cammini d’Italia”.

Il “viaggio” racconta oltre duemila beni culturali presenti sul percorso e oltre 179 produzioni DOP/IGP, di cui l’86,6% nei “piccoli Comuni”. Non si deve dimenticare, infatti, che questi in Italia sono ben 5.498 su un totale di 7.914 Comuni, rappresentando il 69,5% dell’insieme. Chi ancora non si fosse reso conto dell’enorme ricchezza che risiede nei nostri territori, quasi sempre sottovalutati nelle loro potenzialità economiche e quindi spesso dimenticati dalle istituzioni “centrali”, non potrà che ricredersi. L’invito della pubblicazione è duplice: non solo l’acquisizione di elementi di conoscenza su quanto l’Italia sia “lunga”, “biodiversa” e perciò affascinante, ma anche l’invito a scoprirla con mano, o meglio con piedi e occhi. Solo la lentezza del cammino, infatti, può valorizzare al meglio i paesaggi, acuendo tutti i nostri sensi: dall’olfatto alla vista, dall’udito al tatto. Il cammino ci concede le soste, laddove sia voluta e richiesta dai sensi una sottolineatura di quanto si percepisce: un fiore, un albero, un’opera d’arte, una piccola e antica chiesa, un prodotto tipico – DOP e IGP – da assaggiare con la lentezza del viandante consapevole: vini, salumi, formaggi, mieli, salse, aromi, paste di tutti i tipi, prodotte con grani locali e unici dei territori. Un’Italia che, per dirla con la Fondazione Symbola, “deve fare l’Italia”!

Pin It on Pinterest

Share This