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L’e-commerce delle cantine

25 Ott, 2021

Crescono gli ordini e anche il valore delle bottiglie di vino acquistate tramite e-commerce. Primi dati USA. Mai un momento altrettanto favorevole. Buone notizie per le cantine e per i wine lovers amanti del web. Il numero delle cantine con carrello di vendita cresce in tutto il mondo e la possibilità di comprare vini nuovi e lontanissimi, così come grandi vini a prezzi abbordabili, aumenta a vista d’occhio.

POST COVID IN USA: BERE IN CASA, GRANDI VINI ORDINATI ON LINE IN CANTINA

I dati che arrivano dagli USA sono sorprendenti. Lo scorso anno gli acquisti di vino sono aumentati insieme al consumo a casa. IWSR indica un iniziale crollo e un totale a fine anno di + 10% nel 2020 per le vendite di vino negli Stati Uniti. Quest’anno tutti si aspettavano un calo ma in realtà la prima metà dell’anno è in accelerazione segnando un +1,9% sullo scorso anno.
Gli esperti sono sconcertati e cercano di capire cosa sta avvenendo. I dati che seguono sono di Sovos ShipCompliant e Wines Vines Analytics ripresi da WineSearcher.
Apparentemente i consumatori hanno cominciato a comprare online nel primo lockdown del 2020, ordinando bottiglie a prezzo più basso. Poi hanno preso fiducia nelle consegne e hanno cominciato a divertirsi nella ricerca di bottiglie pregiate e rare comprando a prezzi più alti. Altro elemento che potrebbe aver inciso su questo successone è la decisione di molte cantine di non mandare a casa il personale delle sale di degustazione ma di impiegarlo nella televendita delle bottiglie.

PREZZI ONLINE DEL VINO IN CANTINA: OREGON 41,3$, NAPA 66,5$, SONOMA 26,5$

Nei fatti è il prezzo unitario delle bottiglie di vino che fa salire i totali del business. L’Oregon è il vero vincitore di questa nuova gara, perché, in fondo è una zona emergente con grandi Pinot Noir. Ha visto crescere le sue vendite del 21,3% e il prezzo medio attestarsi su 41,15$ a bottiglia. Ovviamente la California è la regione vinicola più forte con il 77,2% delle bottiglie vendute lo scorso anno. Anche per lei il business va a gonfie vele + 13,5, ma è il totale del giro d’affari che fa venire l’acquolina in bocca a noi italiani: 1,7 miliardi di dollari per Napa e 900 milioni per Sonoma.
Proprio Sonoma è la regina delle vendite dirette, in USA una bottiglia su tre, venduta ai clienti privati, parte da li. L’unico punto su cui perde rispetto a Napa Valley è il prezzo medio di 66,58$ per Napa e 26,58$ per Sonoma con un leggero calo rispetto al 2020.
La novità sono le bollicine che vanno davvero forte nella DTC vendita diretta con Prosecco e Champagne a tirare la volata. Cresce l’interesse per il Cabernet Franc, per il Riesling mentre sono in calo le richieste di Moscato e Pinot grigio.

IL COVID HA FATTO AUMENTARE LA VENDITA DIRETTA DELLE CANTINE USA

Piacciono i grandi marchi e le piccole realtà, mentre la fascia media soffre.
Alla fine le cantine a stelle e strisce gioiscono perché hanno fatto gli aumenti di vendite previsti in tre anni in solo 12 mesi dimostrando al mondo che il turismo del vino ha vari aspetti fra cui quello di consentire alle cantine di crearsi mailing list capaci di far loro superare qualunque crisi.
Una lezione che noi italiani stiamo imparando in fretta.

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