Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Il Vermentino di Gallura

A cura di Sofia Carta
13 Apr, 2020

Una storia lunga quella del vino in Sardegna, isola al centro del Mare Mediterraneo, confluenza di numerose culture, che inizia all’epoca dei Nuraghi -1800 a.C. circa- influenzata dai fenici, romani e monaci bizantini, oltreché in epoca successiva dagli Spagnoli.

LA STORIA

La nascita del Regno Sardo Piemontese favorì la coltivazione della vite, e alla fine del XIX secolo i vini sardi conquistarono lusinghieri riconoscimenti internazionali, bloccati però dall’arrivo della Fillossera. 

La ricostruzione del vigneto fu lenta, sostenuta dall’attività delle cantine sociali, e in Gallura quella di Tempio e Monti.

L’antica origine di questo vitigno è da ricercarsi nella mezzaluna fertile Mesopotamica. Seguendo la rotta del Mediterraneo, dopo la Francia, la Liguria e la Corsica, pare che sia arrivato in Gallura già al termine del XVIII secolo dove venne battezzato con la sua denominazione attuale.

Esattamente nel nord est della Sardegna il Vermentino ha trovato la sua dimensione perfetta tanto da diventare in pochissimo tempo il vitigno predominante e caratteristico. 

La sua particolarità sta proprio nel fatto che soltanto in Gallura è possibile produrre questo vino della qualità talmente elevata che già dal 1996 si può fregiare del titolo di Vermentino di Gallura Docg.  Denominazione concessa in esclusiva per l’intera subregione e unico Vermentino di Origine Controllata e Garantita nel Mondo.

I terreni in cui oggi viene coltivato il Vermentino di Gallura si estendono per circa 1.300 ettari e producono più di 80.000 quintali di uva, quantitativi limitati dal rigido disciplinare di produzione.

La Gallura è caratterizzata da piacevole clima mediterraneo.

E’ il vento uno degli elementi distintivi della Regione, in particolare il Maestrale, vento che spira da Nord-Ovest. 

Esiste la possibilità che il vento è così chiamato perché è il principale di tutti i venti, il vento Maestro della navigazione di questo Mare Mediterraneo. 

Il Maestrale soffia brezze marine fresche e piacevoli nei periodi caldi, alleviando l’eccessivo calore; 

riduce la possibilità dell’insorgere di alcuni parassiti, determinando adeguato livello di umidità.

IL SUOLO E’ DI ORIGINE GRANITICA 

Forse qualcuno si stupira’ nel sapere che la Sardegna e’ una delle regioni piu’ ricche di falde acquifere, le quali hanno importanza fondamentale in quanto imbeve il sottosuolo saturandone i vuoti.

Sono molte le zone dell’isola in cui la presenza di fenomeni carsici favorisce il riempimento perenne di bacini idrici, e tante sono le sorgenti. 

Una preziosa caratteristica delle nostre acque e’ quella di essere quasi tutte oligominerali, ovvero povere di sali minerali  e a basso residuo fisso. 

Di contro, ci sono acque ricche di sali ed effervescenti naturali come ad esempio San Martino a Codrongianus, e Santa Lucia a Bonorva.

Ciò contribuisce alla caratteristica mineralità del vino. 

Questi territori hanno un’alta concentrazione di potassio scambiabile. 

Caratteristica che contribuisce ad accentuare la concentrazione zuccherina dei preziosi mosti. 

Il Vermentino di Gallura ha la caratteristica di maturare precocemente.

Nelle zone maggiormente accarezzate dai raggi solari, la vendemmia ha inizio già nella prima decade di settembre, ma questo varia al variare dello stile e firma produttiva aziendale.

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