Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Gemelli, gli intellettuali dello zodiaco frizzanti come lo champagne

da | 27 Mag 2020 | Astrowine

Gemelli! Fantasiosi, intellettuali, frizzanti like no other, inevitabile associarli a una bottiglia di bollicine pregiate – Champagne, of course, nel senso consueto di “certamente” e in quello maccheronico di “di corsa”.

Perché i Gemelli, come anche il vino prodotto nei 34mila ettari di terra vitata più famosa del mondo, presuppongono universi e contengono legioni di cristiani (nel senso di persone), per dirla con il nume tutelare della poesia americana, Walt Whitman. Che non a caso scriveva: “Mi contraddico? Certo che mi contraddico! Sono vasto, contengo moltitudini…”. Ed infatti, coincidenza ma mica tanto, Whitman era dei Gemelli. Nato a il 31 maggio 1819 a West Hills, rivendicava il proprio diritto di cambiare opinione; ma, avendo una Venere e un Mercurio in Toro, sapeva anche essere un cantore appassionato della Natura: “Io credo che una foglia d’erba non valga affatto | meno della quotidiana fatica delle stelle. | E la formica è ugualmente perfetta, come un granello di sabbia, | come l’uovo di uno scricciolo, | E la piccola rana è un capolavoro pari a quelli più famosi, | E il rovo rampicante potrebbe ornare i balconi del cielo. | E la giuntura più piccola della mia mano qualsiasi meccanismo può deridere”.

Effervescenti, brillanti, contraddittori: ma non per cattiveria o ambiguità di fondo, come sostiene maligno qualcuno, bensì perché davvero la mattina si svegliano pensando esattamente il contrario di quello su cui ruminavano il giorno prima. E il giorno dopo ancora, magari, cambieranno idea di nuovo: proprio come Whitman, che in gioventù faceva parte del movimento della “Temperanza”, nato anche per proibire le sostanze alcoliche, e scrisse un libro al riguardo, ma poi se ne pentì e passò la vecchiaia a sorseggiare vini di qualità e Champagne, appunto. Perché nella vita tutti i cerchi si chiudono, prima o poi. E tutti, prima o poi, cambiano idea. Su tutto.

I Gemelli, in questo, riescono particolarmente bene. E poi il loro vero problema, ad essere precisi, è un altro: necessitano inesauribilmente di stimoli mentali sempre nuovi, essendo figli di Mercurio, il dio del pensiero e del movimento perenne. E della comunicazione: chi ha valori mercuriali forti, nel tema natale, ha ottime probabilità di fare il giornalista, il comunicatore… e il presentatore. Vi dicono niente i nomi Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Paolo Bonolis, Raffaella Carrà, Piero Chiambretti, Bruno Vespa? Tutti nati sotto il segno dei Gemelli. Un caso? Il caso non esiste… e lo stesso Fiorello, che pure è del Toro, lo è davvero per poco, perché il suo essere (in teoria) un Toro solido e ponderante – come un Amarone della Valpolicella – già trascolora nel più mobile ed evanescente segno dei Gemelli. E poi, come se non bastasse, il suo Sole di nascita è congiunto a Mercurio, quindi in un certo qual modo gemellizzato…  più Champagne che Amarone, insomma. 

Se dico Gemelli, inoltre, dico aperitivo: perché i figli di Mercurio odiano stare fermi troppo a lungo. Gli si addice spizzicare, quindi, non pranzare o cenare con tutti i crismi, perché sono cerebrali, comunicativi e assai social, e del convivio preferiscono la chiacchiera, non la libagione (a meno che non abbiano pianeti in Toro): è quello il loro vero momento erotico, entrare nella testa dell’oggetto del desiderio, anche perché tra tutti i segni dello Zodiaco sono i più multitasking, quindi riescono a mangiare, chiacchierare, pensare e magari fare anche altre cose con grande facilità. Bollicine quindi, magari – lasciatemi uno spazio di autoreferenzialità –  salentine e rosé, che non appesantiscono (soprattutto con le calure estive) e non impegnano troppo. E che lasciano liberi poi di cambiare totalmente direzione e opinione, come i Gemelli: che non sono volubili, non sono ambigui, non sono superficiali ma, appunto, contengono schiere di individui dalle teste diverse. E quando ci sono più teste, si sa, l’ondivaghezza (invento per l’occasione questo neologismo) è la regola. Buon compleanno alle moltitudini che contenete, Gemelli!

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