Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

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Cuori diVini

E non finisce mica il cielo

da | 15 Mag 2020 | Confidential

Gli ho voluto bene da subito… per il luccichio nei suoi occhi, per il colore del suo sorriso e l’amore che mette in ogni suo gesto.

Giuseppe di Tommaso: pura classe italiana, eleganza innata, sempre pronto a scaldarti il cuore prima ancora che tu possa accorgerti di avere freddo, l’uomo che riesce a strapparti un sorriso nei momenti tristi. Una persona straordinaria, magica, che mette il cuore in tutto quello che fa, che riesce a cogliere sfumature preziose. Mi ha accarezzato l’anima, senza toccarla, anche in questa intervista.

CHI È GIUSEPPE DI TOMMASO?

È un artigiano della televisione che da ventuno anni cerca di raccontare quello che vede, che ama promuovere i territori, soprattutto quelli meno conosciuti.

COSA TI MOTIVA NEL TUO LAVORO?

La curiosità, che è la stessa che avevo da bambino quando vivevo in Basilicata, poi la voglia di comunicare e di interagire con persone e situazioni nuove.

COSA TI PIACE DEL TUO LAVORO?

Il conoscere ogni giorno persone diverse, imparare, visitare posti che da turista non si possono vedere. Mi sento un gitano, uno zingaro, la mia casa è ovunque. In ogni posto ne trovo una. 

COS’È PER TE IL VINO?

Oltre ad essere uno dei prodotti più importanti che rappresentano l’Italia nel mondo, è il fil rouge che trasforma ogni incontro in romanticismo. Il vino è un protagonista, una presenza fondamentale tra commensali.

IL TUO VINO PREFERITO?

Da lucano ti direi l’Aglianico. Però grazie al mio lavoro (in una diretta a Ovada) ne ho conosciuto un altro, e  figurati che sono stato insignito del titolo di Ambasciatore del Dolcetto 2019… ne sono orgoglioso. Il vino in Italia è buono ovunque, in ogni caso, da nord a sud. Quando ero in Cile i cileni mi parlavano di vini italiani…. Loro si ispirano all’Italia, venerano il vino italiano.

NEI TUOI VIAGGI QUALE REGIONE ITALIANA TI HA REGALATO PIÙ EMOZIONI?

Mi emozionano tutte. Però, se devo citarne alcune, tralasciando la Basilicata dove sono nato, ne ho tre: il Piemonte, con le sue campagne e le sue colline che danno pace e serenità; la Puglia, per il suo mare e l’arte che si respira anche nei piccoli borghi; il Trentino Alto Adige, per la cura del corpo e per i suoi paesaggi mozzafiato.

UNA FRASE DI UN FILM CHE TI HA COLPITO?

“Domani è un altro giorno e si vedrà”. Avevo sei anni quando ho visto il film “Via col vento”.

IL BICCHIERE È MEZZO VUOTO O MEZZO PIENO?

Mezzo pieno.

COSA FAI NEL TUO TEMPO LIBERO?

Tanto sport: mi piace prendermi cura del mio corpo. Quando una persona tiene al proprio fisico, sta bene anche interiormente. Poi mi dedico alla mia famiglia, agli amici, a lunghe passeggiate con la mia macchina fotografica… faccio tante foto.

HAI REALIZZATO I TUOI SOGNI DI BAMBINO?

Quando ero bambino non sognavo. Avevo una famiglia umile, senza grandi possibilità economiche, e anche sognare era tempo perso. Poi la mia vita è cambiata: il caso, la coincidenza, la fortuna mi hanno abbracciato. Ero un bambino cresciuto in campagna e ho avuto una grande opportunità. Ho sacrificato molto per il mio mestiere, dovevo imparare. Ho cominciato a sognare a 21 anni. L’unico sogno non realizzato è stato quello di diventare genitore.

CHE ATTORE VORRESTI CHE TI IMPERSONASSE IN UN FILM SULLA TUA VITA?

Sergio Castellitto. Lo apprezzo, mi piace, è poliedrico, sceglie i copioni e i film in maniera accurata. E poi ci somigliamo un po’ fisicamente per certi particolari.

LA TUA RIVISTA PREFERITA?

Il “National Geographic”.

HAI MOLTI AMICI VERI?

No, sono pochissimi e sono quelli che mi porto dietro dall’infanzia. Loro mi amano in quanto persona, non perché sono diventato un personaggio pubblico.

HAI UN IDOLO?

Sì, Charlie Chaplin. Nei suoi film c’è sempre la rivalsa dei deboli e un sorriso finale. In ogni momento della mia vita la frase che mi tiene compagnia è “Un giorno senza sorrisi è un giorno perso”.

UNA CANZONE CHE MI DEDICHERESTI?

” E non finisce mica il cielo ” di Mia Martini e “C’è tempo” di Ivano Fossati. In te vedo una persona molto vicina al mio modo di vedere ed essere, sempre in continua evoluzione. Siamo come il sole che si sposta sempre, vogliamo continuamente andare avanti, guardando a nuovi traguardi…non abbiamo mai un traguardo finale.

UN AUGURIO CHE VUOI FARE A WINE AND TRAVEL?

Gli auguro di avere tante soddisfazioni e di diventare un punto di riferimento per il vino a livello mondiale. 

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