Donne e vini premium

da | 23 Apr 2020 | News

Orientate ai vini biologici, sostenibili ed equi ma convenienti le donne hanno un potenziale di spesa che aumenta, anche nel vino, con il loro reddito e ruolo sociale.

Wine intelligence, la mega agenzia di analisi sul mercato del vino, con base a Londra, ha evidenziato come le donne siano in crescita fra i consumatori anche nel segmento dei vini premium cioè sopra i 15€ a bottiglia.

GLI UOMINI CONSUMANO IL 64% DEI VINI PREMIUM IN USA

Per trasformare questa tendenza in business bisogna che produttori e rivenditori ci credano e coltivino il segmento rosa con lo stesso impegno dedicato al mercato cinese e ai giovani perché le opportunità di crescita sono simili.
In Usa, Canada, Regno Unito, Giappone, Cina e Australia le donne comprano bottiglie meno care degli uomini. Solo il 35% spende più di 20 Dollari mentre per i maschi questa quota sale fino alla metà di chi consuma abitualmente vino.
Il report “US Premium Wine Drinkers 2019”, ci dice che 64% dei vini sopra i 15$ a bottiglia sono acquistati dal sesso forte. Su 22 milioni di consumatori USA di premium wines solo 8 sono donne.
Le donne hanno redditi più bassi come ben evidenziato dal gender gap, ma anche meno fiducia nelle proprie scelte per cui sono caute, anche nella spesa. C’è poi la componente dell’abitudine per cui sommelier e maitre consegnano ai clienti maschi la lista dei vini al ristorante.

COME INCENTIVARE IL CONSUMO FEMMINILE DI VINI PREMIUM

Il consiglio di Wine Intelligence è di investire tempo e risorse per creare vini e comunicazione adatti alle donne. Una strategia che potrebbe portare a un incremento dei consumi partendo da azioni come la creazione di carte dei vini destinate alle wine lovers donne e alle loro esigenze. Le donne fanno attenzione alla linea nella scelta del cibo e quindi del vino. Amano sperimentare e sono consumatrici infedeli … tenerne conto potrebbe essere un primo passo.

PERSINO IL VINO DEL SUD AFRICA GUARDA ALLE CONSUMATRICI DONNE

Le maggiori cantine sudafricane guardano alle consumatrici alla moda, trendy, disinvolte. L’apripista è stata Distell con rosati facili e dolci naturali a un costo accessibile. Poi è arrivato Bernini blush, bevanda frizzante simile a uno spumante rosa. Per Iwsr, in maggior database sul mercato mondiale degli alcolici, in altri Stati dell’Africa Orientale, come Zimbabwe, Tanzania, Namibia, Kenia, Uganda e Mozambico le donne stanno guardando al vino con maggior interesse. Ne è la prova l’incremento dei prezzi degli alcolici in tutti questi mercati, una situazione che crea opportunità di crescita e di investimento per le imprese non solo vinicole.

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