Cantine Due Palme, bilancio in crescita

da | 28 Gen 2022 | News

È un bilancio che registra una crescita del 15% quello approvato all’unanimità dai soci di Cantine Due Palme nell’assemblea che si è tenuta ieri, 27 gennaio, nella meravigliosa cornice della Sala Selvarossa.

LA PRIMA ASSEMBLEA

È la prima assemblea di Cantine Due Palme che preside il nuovo Presidente della cooperativa 𝙈𝙚𝙡𝙞𝙨𝙨𝙖 𝙈𝙖𝙘𝙞; al suo fianco il Direttore Generale 𝑨𝒔𝒔𝒖𝒏𝒕𝒂 𝑫𝒆 𝑪𝒊𝒍𝒍𝒊𝒔, il Presidente del Collegio Sindacale 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝙏𝙖𝙪𝙧𝙞𝙣𝙤, il commercialista 𝙑𝙞𝙣𝙞𝙘𝙞𝙤 𝘾𝙖𝙛𝙤𝙧𝙞𝙤 e, soprattutto, il padre 𝘼𝙣𝙜𝙚𝙡𝙤, in un meraviglioso passaggio di consegne che ha emozionato i presenti e soprattutto sancito il futuro di quella Due Palme che nasceva ben trentatré anni fa.

CAPARBI E RESPONSABILI

Caparbi e responsabili, questo è stato il motto che ha guidato le scelte aziendali negli ultimi due anni; anni difficili segnati dalla pandemia nei quali Cantine Due Palme ha dovuto far fronte alla totale paralisi del settore Horeca, all’impossibilità di incontrare buyer e clienti in fiere come Vinitaly e Pro Wine; eppure la Due Palme registra ancora una volta un segno più.

MELISSA MACI

«𝑁𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑒, 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 ℎ𝑎 𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒!», questa una tra le frasi più ricche di significato espresse dal Presidente Melissa Maci; un diktat che riporta a quei principi cardine del cooperativismo che negli anni hanno fatto grande la Due Palme, un invito a continuare a fare squadra, a muoversi insieme negli interessi di quella crescente massa sociale che oggi rappresenta un intero territorio, il grande Salento.

Emozionanti le parole rivolte al padre, l’enologo Angelo Maci, alla guida dell’azienda Cellinese fin dalla sua fondazione: «𝑅𝑖𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑡𝑒, 𝑐𝑜𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑐𝑖 ℎ𝑎 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑎 𝑡𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝐷𝑢𝑒 𝑃𝑎𝑙𝑚𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑟𝑙𝑜 𝑎𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑖 𝑠𝑒𝑖 𝑚𝑎𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑔𝑜𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎».

ANGELO MACI

Tanti e commossi gli applausi anche per il Fondatore Angelo Maci: «𝐶𝑎𝑟𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑖 𝑑𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑣𝑖 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑚𝑎 𝑚𝑖 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑛 𝑎𝑛𝑛𝑜𝑖𝑎𝑟𝑣𝑖, 𝑝𝑟𝑒𝑓𝑒𝑟𝑖𝑠𝑐𝑜 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑖𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖𝑛𝑎, 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑖 𝑠𝑜𝑐𝑖, 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑚𝑖 𝑑𝑖 𝑢𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑝𝑝𝑒𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑒𝑚𝑚𝑖𝑎, 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖. 𝑈𝑛 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑟𝑜𝑠𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑣𝑎 𝑎 𝑣𝑜𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖, 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖! 𝑉𝑜𝑖 𝑒 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑣𝑜𝑖 𝑠𝑖𝑒𝑡𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑒𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑚𝑜𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑢𝑙𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝐶𝑜𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎».

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