BuyWine 2021: la Toscana avvia la rivoluzione

da | 3 Mar 2021 | News

BuyWine

BuyWine 2021 rivoluziona il modo di vendere il vino all’estero:  invio di campioni ai buyers e poi incontri online programmati  per assaggiare insieme e  vendere.

Gongolano l’Assessore Toscano all’Agricoltura Stefania Saccardi, il suo dirigente Gennaro Giliberti e il segretario Generale della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini, nel presentare BuyWine 2021.

Una rivoluzione nei metodi di internazionalizzazione e la prima vera iniziativa per l’export del vino organizzata in Italia dopo l’arrivo del Covid19.

BUYWUNE 20121 IN VERSIONE DIGITALE  120 BUYERS PER 150 CANTINE

Solo per 150 cantine ma  un B2B coi controfiocchi.

Ogni impresa potrà selezionare solo una delle tre aree da cui provengono i 120 buyer che si sono accreditati: Asia, Europa e America.


Fin qui BuyWine ripercorre il format degli anni scorsi ma la modalità è completamente nuova e capace di rivoluzionare la formula “fiera” in modo permanente.

Nessuno si muove da casa ma produttori e buyer si parlano online e sono i campioni di vino a viaggiare per consentire la stessa esatta situazione di un incontro di lavoro dal vivo.

Alla fine, c’è da giurarci, gli affari si faranno lo stesso, anzi forse di più.

2011-2021 BUYWINE  IL B2B CHE INTERNAZIONALIZZA LE CANTINE TOSCANE

Ma entriamo più nel dettaglio.

BuyWine è un borsino che dal 2011 mette in contatto le cantine toscane con importatori, buyers e distributori esteri attraverso un sistema di incrocio preliminare fra i domanda e offerta.

In pratica chi produce deve dichiarare agli organizzatori i mercati in cui vuole vendere.

I buyers, invece, precisano, al momento dell’adesione, che tipologia di vino e di prezzo stanno cercando di comprare.

Nelle edizioni precedenti il matching fra domanda e offerta portava a una giornata in cui ogni cantina faceva una quindicina di incontri di 25 minuti ciascuno, durante i quali offriva anche l’assaggio del vino.

Per alcuni anni, dopo il B2B i buyers hanno anche visitato i territori del vino.

Nel tempo BuyWine ha affinato la sua efficacia soprattutto nella scrematura dei partecipanti per evitare i così detti “viaggi premio” che le ditte di importazione davano ai dipendenti.

Infatti i buyer che disertavano gli incontri oppure che non ordinavano vino da nessuna delle cantine incontrate a BuyWine venivano cancellati dalle edizioni successive.


Ovviamente la firma di contratti di importazione non dipendeva dalla Regione Toscana, ma dalla qualità dei vini, dai loro prezzi e dalla capacità di sviluppare un corretto follow up.

BuyWine, negli anni, ha consentito a tantissime cantine toscane, anche piccole, di esportare all’estero valorizzando i propri sforzi nell’innalzamento qualitativo.

BUYWINE IN VERSIONE RINNOVATA E DIGITALE NEL 2021

Chi pensa che questo processo virtuoso di internazionalizzazione si fosse arrestato con il covid, sbaglia!

La spinta pionieristica della Regione Toscana ha invece messo il turbo ai suoi programmi predisponendo prima un BuyFood e ora un BuyWine in versione covid-free.

Un nuovo modo di fare le borse del vino che guarda al futuro con ottimismo.

LA PREPARAZIONE PRELIMINARE

Rimane la preparazione preliminare degli incontri incrociando le esigenze delle cantine con quelle dei buyers ma tutto il resto cambia.

Ognuna delle 150 aziende enologiche  partecipanti sceglierà 4 vini da far assaggiare ai buyer e darà una campionatura di ciascuno di essi agli organizzatori.

Il contenuto delle bottiglie verrà riconfezionato in “Vinotte” cioè piccole bottigliette con etichetta simile all’originale.

Ogni buyer riceverà in anticipo i vini delle cantine con cui si incontrerà durante il collegamento on line.

Anche questi incontri saranno pilotati dagli organizzatori di BuyWine per fare in modo che ci sia una sequenza di appuntamento che riduce al minimo le perdite di tempo.

Quando il produttore si collega ha al suo fianco le bottiglie e il listino prezzi.

Può mostrare una fotogallery o un video della sua azienda mentre dall’altra parte il buyer ha già il  vino nel bicchiere.

Per preparare gli addetti commerciali delle cantine a quello che assomiglia a un grande passo verso il futuro, la Regione Toscana ha previsto un seminario di un’ora e mezza il 29 alle 15.

LA TOSCANA FA DI NUOVO SCUOLA A TUTTI

Niente lasciato al caso dunque.

Dietro a questo progetto apparentemente semplice ci sono una miriade di dettagli tecnici e organizzativi, per un evento commerciale destinato a fare storia nel business del vino.

Forse non tutto andrà per il verso giusto in quella che è l’edizione zero dell’era digitale ma certo la Toscana fa di nuovo scuola a tutti.

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