Benvenuto Brunello Off 2021

da | 29 Mar 2021 | News

Benvenuto Brunello OFF con i meravigliosi 2015 e 2016 , le 5 stelle all’ultima vendemmia e la Fenice di Federica Pellegrini

Benvenuto Brunello 2021 con pochi ospiti frazionati nei weekend di marzo.

Evento con tamponi, mascherine, pranzi al sacco e tante altre regole anticontagio.

Per fortuna i Brunello 2016 e la Riserva 2015 sono talmente buoni da rallegrare gli animi ed alleviare il peso incombente del covid.

LA FENICE DI FEDERICA PELLEGRINI  PER LA VENDEMMIA 2020

Su tutto vola la leggiadra Fenice, il leggendario uccello di fuoco rinato dalle sue ceneri ed espressione di speranza.

Un simbolo augurale che la nuotatrice olimpionica Federica Pellegrini ha tatuato sul collo in un momento critico della sua vita.

La stessa Fenice che Federica ha disegnato nella formella dedicata alla vendemmia 5 stelle del 2020.

In un’intervista di Luciano Ferraro del Corriere della Sera, la bella e bravissima nuotatrice veneta, racconta del padre barman nei più bei locali di Venezia, che l’ha portata a Montalcino da bambina e le ha insegnato ad amare il vino.

Poi la mattonella con la Fenice disegnata da Federica è stata apposta dal Sindaco Silvio Franceschelli e dal Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, nel muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino dove, dal 1992, le formelle mostrano la valutazione di ogni vendemmia.

Una sorta di calendario perenne del Brunello.

I PREMI LECCIO D’ORO

Sono le 5 stelle della vendemmia 2020 e i giudizi stellari sui vini Brunello appena entrati in commercio, le parti più belle dell’evento svolto a Montalcino nei weekend di marzo.

Durante il primo, riservato a 40 giornalisti, e nel secondo per i blogger, i produttori sono stati esclusi e gli assaggi sono stati gestiti da una squadra di sommelier AIS rigorosamente mascherati.
Anche se a distanza sono stati assegnati i premi Leccio d’Oro 2021.

Il primo alla Trattoria Osenna di San Quirico d’Orcia, che vanta 357 referenze di Brunello.

Poi a due prestigiosi ristoranti nordamericani: il Gattopardo di New York e il Don Alfonso 1890 di Toronto, primo ristorante nella storia del premio a bissare questo riconoscimento.
Benvenuto Brunello Off non ha ammesso i wine lovers.

I produttori sono potuti entrare una sola volta e solo con una persona per ogni cantina.

Non hanno servito i vini ma li hanno assaggiati.

Degustare, confrontare e capire le diverse interpretazioni dell’annata 2016 e riserva 2015, è un lavoro che, se fatto con mente aperta, aiuta a crescere perché il Brunello è simile a una squadra di campioni che spinge tutti a dare il meglio anche solo per emulazione.

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