Ariete, un Etna rosso

da | 8 Apr 2021 | Astrowine, News

Mi capita di scrivere queste righe sull’Ariete, segno che apre la ruota zodiacale e che “governa” questo periodo dell’anno mentre va in onda in tivù la fiction su Leonardo da Vinci. Nulla accade mai per caso.

LEONARDO DA VINCI

Guarda un po’ – era nato il 15 aprile 1452, ed era dunque Ariete.

Anche se il particolare non è pacifico, perché secondo altri studiosi il genio toscano avrebbe in realtà visto la luce, per una questione di calcoli, qualche giorno dopo, ovvero il 23 aprile, e sarebbe quindi un Toro, anche se di poco.

La sua propensione per il bello potrebbe avvalorare questa seconda ipotesi, perché il Toro ha come governatrice Venere, dea appunto (tra l’altro) delle arti, mentre l’Ariete è posto sotto la signoria di Marte.

UN UOMO MERAVIGLIOSAMENTE DOTATO DI BELLEZZA

E Leonardo, a dire il vero, di bellicoso aveva ben poco.

Lo storiografo Giorgio Vasari lo descrisse infatti come uomo assai benvoluto e “meravigliosamente dotato di bellezza, grazia e talento in abbondanza”.

Dunque più affine alle caratteristiche di coloro che nascono sotto gli auspici della Dea dell’Amore che sotto l’egida del Dio della Guerra.

Di certo, però, se è vero che l’Ariete è un segno cardinale, di quelli che danno inizio a cose e situazioni nuove – e il primo segno dello Zodiaco, aprendo appunto il cerchio delle vite e dando avvio alla primavera, di fatto lo è a pieno titolo e più degli altri – non si può negare che Leonardo e la sua scienza siano stati gli inauguratori dell’era moderna.

Dunque un po’ di Ariete in lui c’è, senza dubbio.

D’altronde il Fuoco già presente in lui come elemento è ribadito nel suo tema natale. Oltre che dall’ascendente Sagittario (uno cui piace girare, cambiare spesso angolazione e prospettiva), da un Mercurio arietino e da un Plutone in Leone (in ottava casa) che gli dava probabilmente quella capacità di fiutare il nuovo in arrivo, oltre a una certa propensione agli eccessi (nascosti, però). 

LE CARATTERISTICHE

L’Ariete è il dominus di questo periodo dell’anno e della primavera, che si fa risalire come sappiamo al 21 di marzo (e dunque al grado 0 di questo segno zodiacale).

Anche se in realtà dal punto di vista astronomico la stagione del ritorno prorompente della natura alla vita dopo i rigori dell’inverno non avviene tutti gli anni nello stesso momento.

Ciò detto, l’indomito figlio di Marte ha davvero molte caratteristiche che lo accomunano alla primavera: la baldanza e l’entusiasmo, per iniziare, che al negativo possono diventare prepotenza e impazienza, e magari anche un tratto di egoismo e di belligeranza continua.

L’Ariete, infatti, a volte agisce prima ancora di pensare.

In genere non ama perdere tempo con (quelle che ritiene) quisquilie: se vuole una cosa parte in quarta per cercare di prendersela, anche se per farlo deve passare sul cadavere di sua madre, e magari anche di altri familiari (a meno che non gli sovvengano aiuti più riflessivi dai vicini Pesci).

Può essere inoltre un atleta invincibile come pure un buon leader, se riesce appunto a imbrigliare quella sua ruvidezza a volte fatale, il fuoco che gli scorre nelle vene.

Che gli vuoi offrire quindi, se viene a cena a casa tua, se non un Etna rosso o giù di lì?

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