Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

Amo il vino, amo le stelle

da | 11 Apr 2020 | Astrowine

Amo il vino, amo le stelle: sono entrambi universi di incomparabile bellezza che arrivano da un passato profondo, ultra-millenario, senza perdere un grammo del loro fascino nel mondo di oggi: anzi.

Due microcosmi che condividono un’origine importante – il Medio Oriente, là dove la civiltà cui apparteniamo (a volte immeritatamente) si è formata – e che, come tutte le cose vere e non effimere, accessorie, sono intimamente connessi in un sistema di valori che, pure in un’epoca mercenaria come la nostra, non guarda al vile prezzo delle cose: gli antichi agricoltori, in fondo, guardavano il cielo, e sui suoi cicli regolavano le loro attività produttive. 

Sarà per questo che trovo questi due universi di grande bellezza strettamente legati l’uno a l’altro, appunto. La produzione del vino implica un’alchimia virtuosa tra i quattro elementi su cui si fonda l’astrologia – aria, acqua, terra e fuoco – e in fondo, parlando di questo meraviglioso dono dell’agricoltura all’essere umano, sto parlando della Terra (la vita), del Sole (la luce e il calore), della Luna (le emozioni), di Venere (il piacere),  di Mercurio (il dialogo), di Marte (la forza), di Giove (la convivialità), di Saturno (l’impegno), di Urano (la fratellanza), di Nettuno (l’ebbrezza), di Plutone (la profondità). E se parlo di astrologia, scienza sacra che conduce alla conoscenza di sé, non posso non tenere a mente la veritas indotta dal vino, che ci rende tutti più simili a noi stessi: nel bene e nel male. 

E poi non è finita. Il vino induce l’ardore dell’Ariete, la piacevolezza di Venere, la comunicativa dei Gemelli, il sentimento del Cancro, la baldanza del Leone, l’adattabilità della Vergine, l’equilibrio della Bilancia, la percezione dello Scorpione, la generosità del Sagittario, la capacità di reggere il tempo del Capricorno, lo spirito di fraternità dell’Acquario, l’afflato mistico dei Pesci: questo vuol dire che, pur con le dovute differenze derivanti dal gusto personale, va bene per tutti i segni, per tutti i pianeti, per tutti i settori dell’esistenza.

E noi, con questa rubrica, ci accingiamo a raccontare proprio questo. 

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