Albugnano 549, l’Alto Nebbiolo del Monferrato

da | 29 Lug 2020 | News

Albugnano 549

A ventitré anni dal riconoscimento della DOC e a tre anni dalla nascita dell’Associazione dei produttori dell’Alto Nebbiolo del Monferrato, l’Albugnano 549 arriva sul mercato.

549 sono i metri di altitudine sul livello del mare del comune di Albugnano che danno specificità a questo prodotto, frutto di un territorio dalla storia enologica millenaria. Antico borgo posto ai confini dello storico Marchesato del Monferrato di cui faceva parte, in un’area collinare in cui l’Astigiano lambisce il territorio di Torino, Albugnano e il suo belvedere rappresentano il punto monferrino più elevato. 

Il 17 maggio 1997 l’Alto Nebbiolo del Monferrato ha ricevuto il riconoscimento ufficiale della DOC; vent’anni più tardi, il 5 aprile del 2017, grazie all’iniziativa di 9 produttori, è nata l’Associazione Albugnagno 549. Ma è solo oggi, nel luglio del 2020 che le prime 1000 bottiglie suggellano quel percorso iniziato ventitré anni fa. L’Associazione ha come scopo primario quello di valorizzare un’area a denominazione, che oggi conta 44 ettari vitati, attraverso un vino che vuole essere espressione dei caratteri di questa specifica area del Monferrato, un territorio patrimonio UNESCO dell’umanità, al confine con la provincia di Torino. L’Albugnano 549 è prodotto seguendo un preciso protocollo di produzione, sotto la supervisione dell’enologo Gianpiero Gerbi, ed è costituito da un Nebbiolo in purezza affinato 18 mesi in legno e 6 mesi in bottiglia. Un invecchiamento indispensabile per conferire quelle caratteristiche e quelle note tipiche dei vini rossi a base Nebbiolo. Il protocollo di campagna raccomanda una produzione tra gli 80 e i 90 quintali per ettaro, con una produzione per ceppo regolare fissata a circa 2 kg. Il protocollo di cantina invece impone la vinificazione in purezza del Nebbiolo, la vinificazione di uve mature, la valutazione dei prodotti tramite analisi sensoriali (con un panel certificato) e l’analisi di laboratorio a 6 e 18 mesi dalla vendemmia, ed infine l’affinamento in legno di rovere.

ASSOCIAZIONE ALBUGNANO 549

L’Associazione Albugnano 549 è stata fondata con dei precisi obiettivi: valorizzare l’immagine del vino Albugnano DOC a livello nazionale e internazionale; realizzare una strategia che contribuisca allo sviluppo locale; tutelare la cultura locale e il territorio; sensibilizzare al rispetto dell’ambiente; rendendo quei pezzi di terra ancora più attrattivi. Conta oggi 13 produttori dei 4 Comuni della DOC – Albugnano, Pino d’Asti, Castelnuovo Don Bosco e Passerano Marmorito – che sono:

  • Azienda Agricola alle Tre Colline
  • Azienda Agricola Roggero bruno e Marco
  • Azienda Agricola Ca’ Mariuccia
  • Azienda Agricola Cascina Quarino
  • Azienda Agricola Mosso Mario
  • Azienda Agricola Orietta Perotto
  • Azienda Agricola Pianfiorito
  • Azienda Agricola Tommaso Nebbia
  • Tenuta Tamburnin
  • Terre dei Santi
  • Azienda Agricola Maurizio Calcagni
  • Cooperativa Agricola Terra e Gente
  • Enrico Malfetti

“In questi ventitré anni dal riconoscimento della DOC, tutti i produttori di Albugnano hanno investito su se stessi e sul proprio territorio, perché la crescita di un vino passa inevitabilmente dallo sviluppo sociale e culturale, oltre che agronomico”. Racconta Andrea Pirollo, Presidente dell’Associazione Albugnano 549, definendo i produttori come un “gruppo di contadini innamorati delle terre in cui abbiamo la fortuna di vivere e di lavorare”.

Il battesimo di questo nobile vino piemontese, si è tenuto in un tempio dell’enologia, la sede AIS Piemonte, alla presenza degli associati, del presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici, dei rappresentanti istituzionali dei quattro Comuni della DOC e della Regione Piemonte. L’augurio è che questo sia solo un magnifico inizio.  

Nadia Afragola

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