Un viaggio esperienziale per conoscere l’Italia e il mondo attraverso l’universo del vino

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Cuori diVini

Alberto Piras, sono ancora qua

da | 9 Mag 2020 | Confidential

Credo molto nell’energia che alcuni esseri umani sono in grado di sprigionare.

Una delle frasi di Sean Connery che ho sempre nella memoria, “Non c’è nulla come una sfida che faccia uscire ciò che di meglio c’è in un uomo”, è perfetta nel caso di Alberto Piras. La data che segna l’inizio della sua più grande sfida, quella con la vita, è il 12 febbraio 2013. Dieci giorni di coma indotto a causa di un grave trauma cranico, quattro mesi di ospedale con le funzionalità decisamente cambiate, sei mesi di riabilitazione… fino al giorno del “sono di nuovo io”, e un grande abbinamento: quello degli spaghetti al cipollotto con lo Sherry. L’energia di Alberto mi ha conquistata… in lui intravedo lo sforzo, l’ingegno, una capacità innovativa di comunicare il suo talento attraverso l’umiltà.

CHI È ALBERTO PIRAS?

Mi reputo una persona discreta e riservata, ma allo stesso tempo disponibile e decisamente amichevole; sul lavoro una persona professionale e rispettosa del proprio operato come anche di quello altrui. Da 8 mesi un padre di famiglia che si gode i momenti sacri con i propri cari.

COSA TI CARATTERIZZA, QUALI SONO I TUOI VALORI, LE TUE MOTIVAZIONI E PRIORITÀ?

Sono un Capricorno testardo e puntiglioso, ho ricevuto dai miei genitori i valori del rispetto, dell’onestà e della famiglia, e questi spero di trasmettere a mia figlia. Lei e la mia compagna, da 8 mesi a questa parte, hanno un ruolo fondamentale nella mia vita; proprio il concetto di famiglia su cui tanto insisto è quello che ho trovato presso “Il Luogo di Aimo e Nadia”, di cui da sei anni sono il sommelier.

CI SONO PAROLE CHIAVE PER LA TUA VITA?

Sorriso, umiltà, mai arrendersi.

COME HAI TROVATO UN PUNTO DI EQUILIBRIO TRA VITA LAVORATIVA E QUALITÀ DELLA VITA IN TOTO?

Cerco di focalizzarmi al 100 per cento su quello che sto facendo in un preciso momento, e di conseguenza nei diversi ruoli che ricopro, lavorativi e no.

COSA TI FA RIDERE DI PIÙ E TROVI DAVVERO DIVERTENTE?

Sono una persona cui piace molto ridere e scherzare. Mi piace farlo con i miei amici, con i quali mi diverto molto.   


IL TUO LIBRO PREFERITO?

“Uno, nessuno, centomila” di Luigi Pirandello. 


L’ATTEGGIAMENTO DI UNA DONNA CHE DETESTI DI PIÙ?

L’inganno.

QUAL È LA TUA CANZONE DEL CUORE?

Cito Vasco Rossi come artista del cuore. Difficile dire quale sia la mia canzone preferita, ma mi sono tatuato addosso “Eh già”… se conosci il mio passato, sai che il ritornello di questa canzone non potrebbe essere più azzeccato.


QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE VUOI RAGGIUNGERE NEL LAVORO E NELLA VITA PRIVATA DA QUI A CINQUE ANNI?

Spero di continuare a togliermi tante soddisfazioni a livello lavorativo e continuare il mio progetto di costruzione di un’importante carta del vino sia per il  “Luogo di Aimo e Nadia”, sia per le altre strutture del gruppo che seguo personalmente, “Voce Aimo e Nadia” e “BistRo Aimo e Nadia”. A livello personale, invece, cercherò di ricoprire al meglio il ruolo di padre.

  

CHE COSA TI FA PAURA DELLA VITA E DEL FUTURO?

Della vita la cosa che mi fa più paura è la mancanza della salute: ho personalmente sperimentato con un brutto incidente stradale che senza quella, e senza alcune funzioni cerebrali, tutto può compromettersi. Sul futuro cerco di essere propositivo e ottimista e di avere meno paure possibili: con una bimba piccola penso che sia l’unica via. Per garantirle un avvenire sereno.

QUAL È LA TUA GIORNATA IDEALE?

Sveglia presto e giocare con la bimba, andare al lavoro per il servizio del pranzo, rigiocare con la piccola e tornare al ristorante per il servizio della sera, occupandomi al meglio del cliente; questo dal lunedì al sabato. La domenica, invece, fare il papà a tempo pieno.

UN AUGURIO CHE VUOI FARE A WINE AND TRAVEL?

Auguro a Wine and Travel di continuare questo bellissimo progetto di promozione della cultura del vino e del nostro Belpaese, e di continuare a implementare esponenzialmente la sua popolarità.

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