Alice nell’orto delle meraviglie

Alice nell'orto delle meraviglie

Chef

Gabriele Muro

Stelle Michelin

Nessuna stella

Dosi per

4 persone

Creazione dello Chef Gabriele Muro, pronto come sempre ad accompagnarvi verso un’esperienza culinaria unica dai sapori speciali. Executive Chef del ristorante Adelaide all’interno del Vilon Hotel Roma. In onore alla Principessa Borghese il nome del ristorante e della zona del bar, più familiarmente chiamata In Salotto. Un tributo all’accoglienza e alla grazia dell’ospitalità italiana con l’augurio che la stessa energia continui a pervadere gli ambienti raffinati del Vilòn.

IINGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 4 fette di pane sottile
  • 200 gr alici fresche
  • 200 gr friggitelli 
  • 50 gr stracciatella di burrata 
  • 100 gr salsa pomodori arrosto
  • 50 gr cipolla rossa 
  • 100 gr salsa di acciughe 
  • 50 gr olive nere

PROCEDIMENTO

  • Con l’aiuto di un coppapasta formare dei dischi di pane. Disporre in superficie in maniera ordinata e alternata i filetti di alici e le strisce di friggitelli precedentemente fritti e spellati. Cuocere il crostino solo dal lato del pane in una padella con una noce di burro. 
  • Il calore del pane tostato basterà a cuocere le alici mantenendole morbide e succulenti. 
  • Impiattare il crostino su di un piatto piano e completare con dei punti di salsa di acciughe, salsa di pomodoro arrosto, stracciatella di burrata, cipolla rossa all’aceto la di lamponi, la polvere di olive ottenuta essicando e frullando le olive, e qualche germoglio.

Abbinamento

h

Nome

Sauvignon 2017 Falkenstein

Consigliato da

Alberto Piras

Tipologia

Bianco

Regione

Trentino-Alto Adige

Annata

2017

Denominazione

DOC

Gradazione

14%

Vitigno

Sauvignon 100%

Cantina

Falkenstein

Temperatura di servizio

10/12 °C
Il parere del Sommelier
L’intensità vegetale del piatto e la sua leggiadria mi fa pensare all’abbinamento di un vino semi-aromatico dell’Alto Adige; il Sauvignon 2017 Falkenstein.
Uno dei vitigni internazionali più diffusi, in Alto Adige si contraddistingue per la sua freschezza e la sua leggera nota vegetale senza mai sfociare nell’eccessiva aromaticità.
Quello vinificato da Franz Pratzner è una delle più rassicuranti espressioni di sauvignon del nostro paese; sempre composto, fine e dai profumi che sono un’inno alla montagna, sopratutto nei primi anni di vita, ma che evolvono magistralmente con il passare del tempo. Questo Sauvignon dai toni di frutta bianca, piccole spezie vegetali, in bocca è di medio corpo e con il finale acido/sapido che invogliano ilcalice successivo.
La fermentazione e l’affinamento in grandi botti di acacia completano il pacchetto olfattivo e gustativo, senza che il legno abbia il sopravvento e marchi troppo le sue numerose sfumature.

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